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  • Il disegno di legge (DDL) Gelli sulla responsabilità professionale in ambito sanitario fa passi avanti. Ma l’approvazione definitiva sembra slittare per la mole degli emendamenti presentati.

Il disegno di legge (DDL) Gelli sulla responsabilità professionale in ambito sanitario fa passi avanti. Ma l’approvazione definitiva sembra slittare per la mole degli emendamenti presentati.

L'Aogoi auspica un atto di grande responsabilità dei parlamentari per un’approvazione celere del DDL

21 luglio - L’onorevole Gelli, a nome del governo, si è impegnato a portare all’approvazione la nuova legge sulla responsabilità professionale in ambito sanitario entro la fine del prossimo settembre. Tocca ora al Senato completare l’esame degli emendamenti proposti e giungere rapidamente all’approvazione del provvedimento senza ulteriori ritardi.

Ciò che chiediamo è l’instaurarsi di un nuovo clima tra i medici e i cittadini improntato alla comprensione e alla sinergia per la tutela della salute senza reciproche diffidenze o  – peggio -  ostilità.

L'Aogoi  auspica dunque un atto di grande responsabilità dei parlamentari per un’approvazione celere del DDL Gelli allo scopo di restituire serenità agli operatori sanitari e fiducia ai cittadini nelle istituzioni sanitarie.

Procede quindi l'esame del DDL calendarizzato, ma a rallentare i lavori è il parere da parte della commissione Bilancio che ancora si fa attendere. A meno di ulteriori imprevisti, il via libera dovrebbe comunque arrivare nell'arco di due settimane. Ma per l'Aula il discorso cambia. Il gran numero di provvedimenti da esaminare farà slittare, con ogni probabilità, l'esame del provvedimento a settembre. Ad allungare i tempi è il mancato arrivo del parere da parte della commissione Bilancio, che ancora si fa attendere. Sembra così sfumare l'obiettivo previsto dal relatore del DDL in commissione Affari Sociali, Federico Gelli (PD), di veder approvato il provvedimento in via definitiva entro l'estate.
 
Se, infatti, è probabile che il via libera in XII commissione arrivi entro le prossime due settimane, il discorso cambia per il possibile approdo in Aula del testo. La fitta agenda dell'Assemblea di Palazzo Madama, infatti, potrebbe far slittare con ogni probabilità a settembre l'esame del provvedimento. E proprio il mese di settembre va sempre più a configurarsi come un mese cruciale per alcuni tra i più importanti provvedimenti per la sanità. Si potrebbero infatti andare ad incrociare l'esame del DDL sulla responsabilità professionale al Senato e quello del DDL Lorenzin alla Camera, per un atteso rapido via libera di entrambi i provvedimenti, ad uno o due mesi di distanza dal referendum che deciderà le sorti di questo Governo.

Intanto il sen. Bianco (PD) propone modifiche sul piano penale e civile. Si tratta in particolare di due emendamenti volti al recepimento delle condizioni contenute nel parere della Commissione Giustizia. In particolare, viene specificato che nei casi di omicidio colposo e lesioni personali colpose commessi nell'esercizio della professione sanitaria, la punibilità viene esclusa solo nei casi di imperizia, e qualora siano rispettate le linee guida "sempre che le raccomandazioni previste dalle predette linee guida risultino adeguate alle specificità del caso concreto". In mancanza di queste ultime, si dovranno rispettare le buone pratiche clinico assistenziali.

Bianco propone inoltre che l'esercente la professione sanitaria risponda del proprio operato ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile (risarcimento per fatto illecito), "salvo che abbia agito nell'adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente".

Infine, il giudice nella determinazione del risarcimento del danno, dovrà tenere conto della condotta dell'esercente la professione sanitaria ossia del rispetto delle linee guida.

 

 

 

GLI EMENDAMENTI. Prosegue l'esame del disegno di legge sulla responsabilità professionale in commissione Sanità al Senato. Il relatore, Amedeo Bianco (Pd), ha depositato lo scorso 29 giugno due emendamenti che recepiscono le condizioni contenute nel parere della Commissione giustizia. Si tratta, in particolare, di una riformulazione degli articoli 6 e 7 in tema di responsabilità penale e civile per gli esercenti la professione sanitaria. Nel nuovo testo dell'articolo 6 si spiega dunque che nei casi di omicidio colposo e lesioni personali colpose commessi nell'esercizio della professione sanitaria, la punibilità viene esclusa solo nei casi di imperizia, e qualora siano rispettate le linee guida. Al comma 2 viene poi abrogato il comma 1 dell'articolo 3 della legge Balduzzi. Passando poi all'articolo 7, in relatore

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