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In menopausa peggiora la qualità del sonno

8 marzo - Risvegli frequenti durante la notte, difficoltà ad addormentarsi  e riposo breve, nelle donne di mezza età, sono tutti disturbi del sonno riconducibili ai sintomi della menopausa. È quanto ha evidenziato uno studio pubblicato da PLoS One. 

(Reuters Health) – Durante e dopo la menopausa, le donne sarebbero più inclini a soffrire di problemi come difficoltà ad addormentarsi, svegliarsi più volte di notte e svegliarsi presto, anche se non è chiaro se i sintomi della menopausa contribuiscono a questi disturbi. Infatti, anche se i cambiamenti ormonali possono disturbare il sonno, la responsabilità potrebbe essere divisa con altri fattori. 
  
Lo studio 
Per indagare sull’associazione tra menopausa e disturbi del sonno, Hyun-Young Park, del National Research Institute of Health di Chungbuk, in Corea del Sud,  hanno analizzato i dati relativi a 634 donne di età compresa tra 44 e 56 anni. Le donne dovevano rispondere a un questionario per valutare la qualità del sonno, le vampate di calore e altri sintomi fisici, sessuali e psicologici associati al periodo di transizione prima della menopausa e alla post-menopausa. I ricercatori coreani hanno anche evidenziato le differenze in termini di età, indice di massa corporea, malattie croniche, fumo, reddito, istruzione, stato lavorativo, attività fisica, depressione e stress. 
  
Le evidenze 
Complessivamente, i ricercatori  hanno rilevato che il 19% delle donne riportava una scarsa qualità del sonno e, tra coloro che avevano questi problemi , evidenziavano una maggiore probabilità di soffrire di ipertensione e alti livelli di colesterolo e trigliceridi. Inoltre, erano anche più spesso anziane, non fumatrici, meno istruite e più inclini a vivere senza un partner, a soffrire di depressione e a essere più stressate. La qualità del sonno, inoltre, peggiorava quando le donne entravano nella menopausa, a fronte  circa un 30% delle donne in post-menopausa che riferivano un sonno disturbato. 
  
Nel complesso, i disturbi del sonno sarebbero stati correlati a sintomi fisici e vasomotori, come sudorazione notturna e vampate di calore. Le donne che riferivano sintomi più gravi avevano anche una maggiore probabilità di avere un sonno peggiore. 
  
Fonte: PLoS One 
  
Carolyn Crist 
  
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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