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Influenza. Ricciardi (Iss): “Solo il 15% degli operatori sanitari è vaccinato”

4 maggio - "È un dato sconcertante . Ma non è un problema solo dell'Italia, è un dato generale che determina una grandissima problematica, cioè che molto spesso i pazienti prendono le infezioni in ospedale dagli operatori. È impensabile che un neonato possa contrarre il morbillo da un'ostetrica, o che una persona ricoverata possa prendere l'influenza da un operatore non vaccinato". Così il presidente dell'Iss intervenendo alla Cattolica di Roma.
 
 

"Un operatore sanitario su 10 è suscettibile al morbillo, mentre solo il 15% è vaccinato contro l'influenza". Così il presidente dell'Istituto superiore di Sanità, Walter Ricciardi, in occasione della sua lectio dal titolo "30 anni di igiene ospedaliera al Policlinico Gemelli" che si è tenuta ieri a Roma nell'aula Brasca della Fondazione Policlinico universitario 'Agostino Gemelli' - Irccs, in occasione dell'inaugurazione della XIV edizione del master universitario di II livello "Sepsi in chirurgia" promosso dall'Universita' Cattolica.
 
"Sono pochi, pochissimi, è un dato sconcertante - ha proseguito Ricciardi -. Ma non è un problema solo dell'Italia, è un dato generale che determina una grandissima problematica, cioè che molto spesso i pazienti prendono le infezioni in ospedale dagli operatori".
 
Se pensiamo all'influenza, ha sottolineato ancora il presidente dell'Iss, una persona ricoverata "può prenderla da un operatore sanitario non vaccinato". Mentre parlando del morbillo, che "può essere letale", secondo Ricciardi "e impensabile che un neonato possa contrarlo da un'ostetrica non vaccinata. Così come è impensabile che un paziente colpito da una patologia grave possa contrarlo da un operatore non vaccinato". Per questo, si deve trovare il modo "innanzitutto con la convinzione, che però da sola non basta - ha aggiunto - perchè queste cose le sappiamo da decenni; dobbiamo mettere dei tasselli organizzativi come ha fatto la Regione Emilia Romagna, che è stata coraggiosa sia sulle vaccinazioni pediatriche sia su quelle che riguardano gli operatori sanitari".
 
Ricciardi ha parlato poi della "battaglia" per le vaccinazioni obbligatorie: "Con il ministro abbiamo fatto volentieri una battaglia enorme, prendendoci anche una serie di attacchi e insulti personali. Questi genitori 'no-vax' provocheranno malattie infettive ai propri figli. Questa è stata l'unica manifestazione di massa che c'è stata in Italia - ha concluso infine Ricciardi, mostrando una slide con manifestanti no-vax - non ce ne sono state altre per difendere il Servizio sanitario nazionale e questo ci incita ad andare avanti".

 

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