Associazione dei Ginecologi Italiani:
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IV Congresso dell’Associazione LAIGA

27 aprile - Il 20 e 21marzo si è svolto a Milano il IV Congresso dell’Associazione LAIGA (Libera Associazione Italiana Ginecologi per Applicazione legge 194). E’ stato un Congresso di alto profilo con interventi di ginecologi che quotidianamente cercano di applicare la legge194 per la Tutela della Maternità.

La dottoressa Silvana Agatone, Presidente dell’Associazione, ha introdotto i lavori insieme all’Assessora alla Sanità della Regione Lombardia.

Ancora troppe donne nel mondo muoiono per un aborto, per il mancato accesso ai servizi o perché non si è legiferato in tal senso; nei Paesi in via di sviluppo, come in tutto il Sud America e gran parte dei Paesi africani le donne pagano un grande contributo in salute o addirittura con la vita per le condizioni inaccettabili in cui vengono praticati gli aborti.

E’ stato sottolineato come anche in Italia, nonostante la legge 194 sia in vigore ormai da quasi quarant’anni, si evidenzino ogni giorno difficoltà nell’accesso a questo importante servizio per le donne.

Silvia Von Wuster ha parlato del progetto Aogoi per la prevenzione delle IVG ripetute che vede attualmente l’adesione di un numero di centri ridotto rispetto a quelli che praticano le IVG :si è messo in risalto come rispetto ai 70 centri che hanno aderito all’indagine solo30 hanno fino ad oggi partecipato attivamente allo studio e al momento del congresso sono stati analizzati 588 questionari con persone che hanno aderito e utilizzato il counsellig post-aborto con accettazione del posizionamento dei LARC o IUD subito dopo l’intervento. L’iniziativa Aogoi continua con il sostegno del Ministero della Salute ma il lavoro viene rallentato di fatto dalla necessità per ogni struttura ospedaliera di acquisire preventivamente il consenso del locale Comitato Etico

Emilio Arisi ha prospettato con modelli matematici che se in ogni parte del Paese si offrisse una contraccezione immediata si potrebbero risparmiare ben 3 milioni di euro ogni anno come già fanno molti Paesi Europei. Infatti nell’ultimo anno anche nella relazione della Ministra Lorenzin appare chiaro che una maggiore semplificazione delle vendite di contraccettivi ed una maggiore diffusione dell’educazione al controllo delle nascite eviterebbe il ricorso all’aborto ma anche l’eccessivo ricorso all’uso della pillola postcoitale dei 5 giorni.

Nel corso del congresso si sono confrontati 2 differenti sistemi sanitari europei, come quelli di Grecia e Slovenia e si sono tenuti corsi pratici per l’inserimento dell’impianto contraccettivo sottocutaneo. Sicuramente contributi importanti sono venuti dalla partecipazione di colleghi dell’Ospedale Buzzi di Milano sulle ecografie per le cardiopatie congenite ed anche dal Dott. Persico che ha mostrato alcuni casi di terapia in utero su feti affetti da ernia diaframmatica. Queste evidentemente saranno le terapie del prossimo futuro.

Quello che tutti i relatori hanno messo in evidenza è la tempistica, i margini si restringono anche perché ci sono sempre più neonatologie con tecniche più avanzate per avere sempre più piccoli bambini che possono vivere in buon stato di salute.

Elsa Viora, presidente dell’Aogoi, ha sottolineato le difficoltà di una diagnostica avanzata, particolarmente in realtà che non dispongono di adeguate tecnologie e competenze avanzate.

Giovanni Monni ha evidenziato come il NIP vada a supportare villocentesi e amniocentesi ma che sia essenziale disporre di centri di qualità e in grado di effettuare una sicura lettura del DNA.

La dr.ssa Riu Pascal, radiologa interventista del S. Camillo di Roma, ha evidenziato le patologie legate alla placenta previa nelle GEO e i casi complicati di IVG per impianto anomalo.

In sostanza si è trattato di un congresso di alto valore scientifico e con una grande partecipazione. L’associazione vuole crescere e cercare di dare risposte concrete a tutela degli operatori e alla domanda soprattutto delle donne che costituiscono i soggetti più deboli che trovano nei ginecologi spesso il fondamentale riferimento in situazioni di grande difficoltà.

Giovanna Scassellati

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