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  • Legge Bilancio. Commissione Sanità Senato lancia allarme: “Per il 2018 mancano almeno 1,3/1,4 miliardi solo per contratto e mancato gettito regioni autonome”. Dubbi anche su payback

Legge Bilancio. Commissione Sanità Senato lancia allarme: “Per il 2018 mancano almeno 1,3/1,4 miliardi solo per contratto e mancato gettito regioni autonome”. Dubbi anche su payback

10 novembre – La Commissione ha dato alla fine parere favorevole ma i dubbi sulla manovra sono tanti. Si lamenta anche l'assenza di misure per i ricercatori del Ssn e la mancata abolizione del superticket. I senatori inoltre esprimono "preoccupazione" per le ricadute sulle politiche sociali e non autosufficienza a causa del taglio di 300 mln alle Regioni e richiedono la rimozione dei vincoli all'assunzione di personale. IL PARERE 

Il Finanziamento del Fondo sanitario nazionale rischia di non essere sufficiente. Gli incrementi per il 2018 dovrebbero essere commisurati al contributo di 604 milioni di euro di cui dovranno farsi carico le Regioni ordinarie per il mancato pagamento di quelle a statuto speciale, ci sono poi gli oneri per il rinnovo dei contratti stimati in 1,3 mld ed il superamento della questione legata al payback con circa 600 mln di euro di minori entrate.
  
Ma le richieste della XII Commissione non si fermano qui. Nel parere sul documento di Bilancio si richiedono misure idonee alla rimozione dei vincoli relativi all'assunzione di personale al fine di consentire la "piena ed effettiva erogazione dei Lea", nonché misure finalizzate a far fronte "all'impoverimento dei fondi contrattuali intesi a premiare i meriti professionali, i disagi professionali e le innovazioni organizzativo-gestionali". 
 
Alla luce, poi, del piano di assunzione di 1500 nuovi ricercatori nelle università, si lamenta l'assenza di un'analoga attenzione per i ricercatori del Ssn.
 
Quanto al payback, i senatori della XII Commissione invitano a non considerarlo come "lo strumento unico" della governance farmaceutica. Viene inoltre posto in rilievo il problema legato ai tempi di ingresso dei nuovi farmaci che in Italia è stimato in 482 giorni, "tra i più alti in Europa".
 
Si propone un'abolizione progressiva del superticket sull'intero territorio nazionale e, infine, viene espressa preoccupazione per le ricadute sulle politiche sociali e non autosufficienza a causa del taglio di 300 mln alle Regioni.
 
Giovanni Rodriquez

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