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Oms: tremila morti al giorno tra gli adolescenti, in gran parte prevenibili. Per i maschi il killer sono gli incidenti stradali, per le femmine infezioni respiratorie e autolesionismo

18 maggio - A lanciare l’allarme è un nuovo rapporto dell’OMS e il j’accuse di Flavia Bustreo arriva forte e chiaro: gli adolescenti sono stati i grandi assenti di molti piani sanitari nazionali per troppo tempo. E’ arrivato il momento di prendere provvedimenti: investire sui giovani significa garantirsi generazioni future in salute, con importanti ricadute sulla società tutta. Leggi più restrittive sulle cinture di sicurezza ed educazione sessuale potrebbero fare la differenza.

 

E’ un’ecatombe, drammatica più che mai perché riguarda i giovani e perché si potrebbe evitare. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sarebbe infatti 1 milione e 200 mila ogni anno i decessi evitabili tra giovanissimi, in pratica 3.000 ogni giorno. E a falcidiare queste giovani vite è molto spesso la macchina, guidata magari in stato di ebbrezza o sotto l’influsso di droghe, come quelle famigerate del sabato sera. Gli incidenti stradali, che svettano in questa drammatica classica delle cause di morte evitabili tra gli adolescenti, sono seguiti dalle malattie delle basse vie aeree e dai suicidi, altra piaga sociale.
 
Secondo il rapporto dell’OMS appena pubblicato (Global Accelerated Action for the Health of Adolescents (AA-HA!): Guidance to Support Country Implementation), nel 2015 due casi di morti evitabili su tre tra i giovanissimi si sono verificate in Asia e nel Sud-Est asiatico. Molte di queste potrebbero essere evitate, disponendo di servizi sanitari migliori, di supporto sociale e istruzione, chimere irraggiungibili in molti Paesi a basso income.
 
“Gli adolescenti – punta il dito l’italiana Flavia Bustreo, vice direttore generale salute della famiglia, delle donne e dei bambini, OMS - sono stati per decadi i grandi assenti da molti piani sanitari nazionali. Basterebbero degli investimenti relativamente contenuti ma focalizzati sugli adolescenti per garantirsi future generazioni di adulti in buona salute e con empowerment, in grado di dare un contributo positivo alle loro comunità e con enormi ricadute positive”.
 
Nella classifica di mortalità del rapporto emergono importanti differenze tra i due sessi e a seconda della fascia d’età (10-14 anni e 15-19 anni).
Nel 2015 gli incidenti stradali hanno guidato la classifica delle morti evitabili tra i ragazzi di 10-19 anni (115.000 decessi per questa causa), in particolare nella fascia 15-19 anni. La maggior parte dei decessi si sono registrati tra pedoni, ragazzi in bicicletta e motociclisti.
 
Ma non in tutto il mondo è così. Nei Paesi a basso e medio reddito dell’ Africa la morte arriva anche e soprattutto per mezzo di malattie trasmissibili come l’HIV/AIDS, le polmoniti, la meningite e le patologie diarroiche.
 
Tra le ragazze di 10-14 anni il big killer sono le malattie delle basse vie respiratorie (come la polmonite), frutto spesso di una cattiva qualità dell’aria indoor (fumi di cottura, riscaldamenti ottenuti con combustibili ‘sporchi’); tra le ragazze di 15-19 anni il dramma di un decesso evitabile si consuma in genere per una complicanza ostetrica (emorragie, sepsi, complicanze del parto o di aborti clandestini).
 
Da non trascurare raccomandano gli esperti dell’OMS il fatto che gli adolescenze sono persone molto vulnerabili in quanto a salute psichica; non a caso la terza causa (la seconda tra le ragazze) di morte evitabile in questa fascia d’età, è appunto rappresentata da suicidi e atti di autolesionismo (67.000 decessi); In Europa e nel Sud-Est asiatico questa tipologia di decessi si attesta addirittura in vetta alla classifica o al secondo posto.
 
Tanti i consigli su come arginare questa ecatombe elencati nel rapporto. Si va dall’introduzione dell’educazione sessuale nelle scuole, a limiti più restrittivi per le bevande alcoliche; al rendere obbligatorio per legge l’uso di cinture di sicurezze e di caschi, al ridurre la possibilità di accesso alle armi da fuoco; dalla riduzione dell’inquinamento indoor, al migliorare le condizioni di igiene e l’accesso all’acqua potabile.
 
La top 5 delle cause di morte tra gli adolescenti (10-19 anni) nel 2015 (numero totale di morti):
1.     Incidenti stradali (115.302)
2.     Infezioni delle basse vie aeree (72.655)
3.     Atti di auto-lesionismo (67.149)
4.     Malattie diarroiche (63.575)
5.     Annegamento (57.125)

La top 5 delle cause di morte tra i maschi (numero di morti):
1.     Incidenti stradali (88.590)
2.     Violenza interpersonale (42.277)
3.     Annegamento (40.847)
4.     Infezioni delle basse vie respiratorie (36.018)
5.     Auto-lesionismo (34.650)
 
La top 5 delle cause di morte tra le femmine (numero di morti):
1.     Infezioni delle basse vie respiratorie (36.637)
2.     Auto-lesionismo (32.499)
3.     Malattie diarroiche (32.194)
4.     Complicanze della gravidanza/parto (28.886)
5.     Incidenti stradali (26.712)
 
 
Maria Rita Montebelli

 

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