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Studio britannico sul pianto dei neonati. Quelli italiani tra i più “piagnoni”

6 aprile - I bambini che piangono di più? Sono italiani, inglesi e canadesi. E anche gli olandesi non scherzano. I piccoli con gli occhi più asciutti abitano in Danimarca, Germania e Giappone gridano. Questa originale classifica emerge da una ricerca britannica pubblicata dal Journal of Pediatrics. 

(Reuters Health) – Un gruppo di ricercatori britannici ha condotto una metanalisi di studi che comprendono 8.700 bambini in Paesi quali Germania, Danimarca, Giappone, Canada, Italia, Paesi Bassi e Gran Bretagna.

La ricerca
I più alti livelli di colic (così è definito un pianto che duri più di tre ore al giorno, per almeno tre giorni alla settimana) sono stati registrati tra i bambini britannici, canadesi e italiani, mentre quelli più bassi sono stati riscontrati nei bambini danesi e tedeschi. Lo studio ha rilevato che in media i bambini si agitano o piangono per circa due ore al giorno nelle prime due settimane di vita. 
  
Nelle settimane successive si agitano e piangono un pò di più, fino ad un picco di circa due ore e 15 minuti al giorno a sei settimane di vita. Il. pianto si riduce poi a una media di un’ora e 10 minuti al giorno, quando i neonati raggiungono le 12 settimane di vita. Ma ci sono ampie variazioni, con alcuni bambini che piangono appena 30 minuti al giorno e altri più di cinque ore.  
  
“I bambini sono già molto diversi tra loro per quanto riguarda il pianto nelle prime settimane di vita – dice Dieter Wolker, che ha condotto lo studio presso l’Università di Warwick – Possiamo imparare molto osservando le culture in cui si piange meno cercando di capire se questo può essere dovuto ai genitori, alla genetica o ad altri fattori relativi a esperienze avvenute durante la gravidanza”.

Kate Kelland 
  
Fonte: J Pediatr 2017

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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