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Tumore seno triplo negativo avanzato. Sopravvivenza influenza da alcuni geni

19 gennaio - Uno studio di ricercatori della Harvard University evidenzia il legame tra l’aumento di alcuni fattori genetici e la minore sopravvivenza in donne con tumore al seno triplo negativo metastatico. Una scoperta che avvalora la fattibilità delle biopsie liquide in alcuni gruppi di pazienti. 

(Reuters Health) – Fattori genetici tumorali sarebbero legati ad una scarsa sopravvivenza nel carcinoma mammario triplo negativo metastatico. L’aumento della frazione tumorale del Dna cell-free (cfDna) e alcune alterazioni del numero di copie somatiche (Scna) sarebbero associati ad una sopravvivenza peggiore nelle donne con carcinoma mammario triplo negativo avanzato (Tnbc). A sostenerlo i risultati di uno studio retrospettivo pubblicato dal Journal of Clinicla Oncology
  
“Siamo rimasti sorpresi di scoprire che il 64% delle pazienti con Tnbc avanzato aveva più del 10% di Dna tumorale nel sangue, un indicatore di scarsa sopravvivenza – dice Viktor A. Adalsteinsson, dell’Istituto Broad di Harvard e del Mit di Cambridge in Massachusetts, primo autore dello studio –. Abbiamo anche trovato interessante il fatto che le alterazioni del numero di copie fossero sorprendentemente simili tra carcinoma triplo negativo mammario in stadio iniziale e in stadio avanzato, sebbene alcune alterazioni siano state osservate più frequentemente nella forma avanzata, suggerendo potenziali bersagli terapeutici”. 
  
Sia le cellule normali che quelle maligne rilasciano cfDna nel torrente circolatorio e l’analisi di sequenziamento di ultima generazione di questo Dna offre il profilo di invasività delle alterazioni del tumore senza dover ricorrere alla biopsia tumorale. 
  
Lo studio
Il gruppo di Adalsteinsson ha utilizzato i dati di 506 campioni di plasma di 164 donne con mTnbc sottoposte a biopsia per valutare l’associazione della frazione tumorale di cfDna (la frazione di cfDna totale rilasciato dai tumori) con la sopravvivenza e per identificare gli Scna che rappresentano la chiave prognostica nell’mTnbc. Delle 158 pazienti valutabili, 100 (64%) avevano almeno un campione con una frazione tumorale del 10% o superiore e una frazione tumorale del 10% o superiore nel primo prelievo di sangue che era associata ad una sopravvivenza mediana significativamente più breve (6,4 mesi contro i 15,9 mesi con le frazioni tumorali più basse). 
  
In un modello multivariato di rischi proporzionali di Cox, una più alta frazione tumorale è stata associata indipendentemente con un aumento del rischio di morte di 2.14 volte maggiore. I profili del numero di copie e la percentuale di alterazioni del genoma erano simili tra tumore metastatico e Tnbc primario, mentre alcuni Scna erano più frequenti nel mTnbc. Inoltre, l’incremento / amplificazione cromosomica di 18q11 e 19p13 era fortemente associato a una peggiore sopravvivenza in mTnbc. 
  
Le conclusioni
“Il nostro lavoro suggerisce che le biopsie liquide sono fattibili in molte pazienti con carcinoma mammario triplo negativo avanzato e possono identificare alterazioni potenzialmente significative – sottolinea Adalsteinsson –. Attualmente stiamo portando avanti uno studio di convalida in una coorte indipendente e stiamo studiando se i cambiamenti nel contenuto di Dna tumorale circolante siano associati alla risposta al trattamento”. 
  
Fonte: J Clin Oncology 
  
Will Boggs 
  
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

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