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Notizie
La qualità della vita dopo l'isterectomia: nessuna differenza dopo un anno fra laparoscopia e laparotomia.
23/06/08
Autori: Kluivers KB, Johnson NP, Chien P, Vierhout ME, Bongers M, Mol BW.
Rivista: European Journal of Obstetrics & Gynecology
and Reproductive Biology 2008;136:3-8
L’isterectomia è l’intervento ginecologico più comune e può essere effettuato in
molti modi; generalmente molti studi sono stati condotti sulle tecniche chirurgiche adoperate per
rimuovere l’utero, ma in poche ricerche cliniche si è studiato l’effetto della rimozione del
viscere sulla qualità della vita della donna.
Una recente review sistematica condotta da colleghi stranieri olandesi provenienti da
Nijmegen, Veldhoven e Amsterdam e da Centri clinici di Dundee, UK, e Auckland, Nuova Zelanda, ha
valutato la qualità della vita femminile dopo isterectomia laparoscopica (IL) e isterectomia
laparotomica addominale (IA).
Gli autori dello studio hanno identificato 30 studi clinici randomizzati, pubblicati fra il
1994 e il 2004, che comparavano i due differenti approcci; purtroppo solo 7 studi su un totale di
1450 donne, hanno riportato dati esaustivi sulla salute nel periodo post-operatorio e sulla qualità
della vita (QV) e solo 4 studi hanno utilizzato test validati sulla QV.
I ricercatori hanno dimostrato che due dei 4 studi hanno dimostrato significatività
statistica fra i due gruppi, indicando una migliore performance delle donne trattate con IL, in
termini di QV, nel periodo post-operatorio precoce: il primo studio era pubblicato da Ellstrom et
al. Obstet Gynecol 1998;91:30-4 ha utilizzato l’SF-36 health survey su 76 donne operate, mentre il
secondo era di Garry et al. BMJ 2004;328:129 su 876 donne, mediante l’DF-12 health survey, il Body
Image Scale e il Sexual Activity Questionnaire.
L’articolo però concludeva con la mancanza di differenze staticamente significative nella QV
dopo un anno dalla approccio chirurgico.
Gli autori dello studio hanno concluso il loro studio dichiarando che la IL era associata con
un più veloce recupero post-operatorio, una perdita ematica e una morbidità febbrile ridotta, al
costo però di un maggiore rischio di danno ureterale; per tale motivo, il bilancio costo-beneficio,
secondo gli autori della ricerca, dovrebbe sempre considerare tali aspetti, nel caso della scelta
del modo di eseguire un intervento di isterectomia, soprattutto in pazienti particolari.















