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Lo scudo giudiziario AOGOI

21-28 aprile 2012

SETTIMANA EUROPEA DELLA VACCINAZIONE
La Settimana europea della vaccinazione - SEV (European Immunization Week - EIW) è un'iniziativa dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, lanciata nel 2005 con un progetto pilota in 3-5 Paesi e, a partire dal 2006, attuata dagli Stati Membri della Regione Europea.

Per una settimana, nel mese di aprile, nei Paesi di tutta la Regione, sotto lo slogan comune “Prevenire, Proteggere, Immunizzare”, si svolgono attività per informare e coinvolgere la popolazione e i professionisti sanitari sul tema delle vaccinazioni.

Quest'anno la settimana va dal 21 al 28 aprile.

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NovitÀ

Corso di vulvologia
Pubblicati i documenti del corso proposto dalla Commissione Aogoi per la Dermatologia applicata alla Ginecologia e all'Ostetricia.

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Il punto sulle staminali
Si intende per conservazione autologa del sangue cordonale quella riservata per uso autologo (personale) o intra-familiare (allogenico familiare). La legislazione italiana consente la raccolta e conservazione autologa dedicata nella quale il sangue del cordone è dedicato ad un familiare, compatibile, generalmente un fratello od una sorella, affetto da una patologia per la quale è indicato un trattamento terapeutico che prevede l'utilizzo di cellule staminali emopoietiche (trapianto allogenico).

Leggi il .pdf completo

Nasce il primo Network dei ginecologi italiani
'Interazione professionale' è la parola d'ordine con cui AOGOI lancia la prima community online della ginecologia italiana.
AogoiNetwork.it presentata in occasione del Congresso Nazionale di Palermo 2011, è la nuova piattaforma web fortemente voluta da AOGOI con l'intento di rafforzare la collaborazione professionale e le discussioni scientifiche all'interno della grande comunità dei ginecologi ospedalieri, del territorio e dei liberi professionisti. Registrandosi al network ciascun specialista potrà creare un proprio profilo, aprire discussioni su temi mirati; organizzare gruppi basati su specifiche competenze professionali, distribuzione geografica o collegati a un determinato evento di specialità; inviare inviti a eventi e/o incontri scientifici sul territorio. In questo spazio di interazione sarà possibile caricare e condividere presentazioni, immagini, video, poster e altro materiale scientifico. “AOGOINetwork.it rappresenta per tutti noi una nuova opportunità professionale, per essere in contatto con i nostri colleghi di specialità e per aggiornarci costantemente e in tempo reale.”
CM Stigliano

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FAQ HPV

VACCINAZIONE CONTRO L'HPV
Le 10 domande più frequenti e le relative risposte

- Perché vaccinarsi proprio a 12 anni? - E' utile vaccinarsi dopo i 12 anni? - Prima di vaccinarsi, è necessario fare qualche test?- Ci sono rischi nella vaccinazione contro l'HPV?

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Premio Nycomed 2012

Strumenti di emostasi e sigillo in Chirurgia Ginecologica
Nycomed SpA sotto l'egida della SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia della AGUI - Associazione Ginecologi Universitari Italiani della AOGOI - Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani e della SIOG - Società Italiana di Oncologia Ginecologica bandisce un concorso per l'assegnazione di 4 borse di studio per i migliori lavori originali e inediti che contribuiscano allo sviluppo delle conoscenze nell'impiego di TachoSil® nella gestione dell'emostasi e sigillo in chirurgia ginecologica nell'ottica della prevenzione delle complicanze postoperatorie.

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In evidenza

Tutela assicurativa
Aogoi impegna il governo sulla tutela assicurativa dei medici specialisti
In sede di discussione in Parlamento della manovra economica (AC. 4612), abbiamo ottenuto l'approvazione da parte del Governo dell'ordine del giorno n. 84, sulle problematiche dei medici relativamente all'introduzione della polizza assicurativa obbligatoria per la responsabilità professionale, sollecitato dall'AOGOI e presentato dall'On. Fucci, nostro collega oltre che deputato. È un'altro importante risultato dell'impegno costante della nostra Associazione per garantire ai ginecologi italiani condizioni di sicurezza e serenità nella professione.

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Sterilità e Procreazione medico assistita
Con la consulenza del Professor Giovanni Monni


  • Le probabilità naturali di concepimenti di una coppia giovane, sana e fertile sono in 12 mesi pari al 92%. Quando, dopo un anno di rapporti sessuali regolari non protetti, il concepimento non avviene, una coppia viene definita infertile. Si stima che in Italia circa 500 mila coppie abbiano problemi di infertilità, e che questa sia riconducibile nel 40% dei casi a un fattore maschile, nel 50% a uno femminile e nel restante 10% sia da considerarsi misto. Le cause possono essere maschili, femminili, miste, e sconosciute. Le femminili sono riconducibili ad alterazioni della ovulazione, lesioni tubariche sino alla occlusione tubarica conseguenti ad infezioni o malformazioni uterine. Le più frequenti sono, per la donna, un'ostruzione tubarica (ossia assenza di pervietà delle tube), infezioni genitali frequenti (per esempio da clamidia), o interventi di chirurgia addomino-pelvica. (Fonte: XXV Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, Roma 25-28 settembre 2008)

  • Le maschili sono caratterizzate dalle alterazioni spermatiche di varia entità ed origine che si traducono in ultima analisi in oligospermia, astenospermia fino alla necrospermia e/o azoospermia conseguenti ad un varicocele, un’infiammazione della prostata, cattive abitudini alimentari come l'abuso di alcool e droghe. Molti casi di infertilità maschile possono essere individuati e risolti con una terapia medica o con un piccolo intervento chirurgico, permettendo così una gravidanza naturale.

  • Per proteggere la propria fertilità è importante che la coppia segua uno stile di vita sano. Ma soprattutto è necessario non procrastinare eccessivamente il momento del concepimento, perché il maggior fattore di rischio di infertilità è l'età materna: il picco della fertilità femminile avviene tra i 20 e i 25 anni, dopodichè va diminuendo, soprattutto oltrepassata la soglia del 35esimo anno. Inoltre sia l'uomo che la donna devono prestare molta attenzione alla propria salute riproduttiva fin dalla giovane età, affidandosi, in caso di problemi, al ginecologo e all'andrologo.

  • Esistono diverse tecniche di Procreazione Medica assistita (PMA), di I, II o III livello, prime fra tutte la IUI (inseminazione intrauterina), la FIVET (fecondazione in vitro con trasferimento dell'embrione) e la ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi dentro l'ovocita). In totale sono circa il 10% le coppie che ricorrono alla procreazione assistita, con una percentuale di concepimento del 20-25% per ciascun tentativo, che si traduce in una percentuale di successo con nascita del bambino attorno al 18%. Sono 342 i centri che, in Italia, applicano tecniche di PMA (dato aggiornato al 31 gennaio 2008), distribuiti su tutto il territorio nazionale, con una maggiore presenza in Lombardia, Lazio, Campania e Sicilia.

  • Tra queste tecniche la fecondazione in vitro è la più efficace (fino a 3 volte rispetto alle tecniche di I livello). Soprattutto in caso di azzoospermia, cioè completa assenza di spermatozoi nel liquido seminale, questa tecnica permette di utilizzare i pochi spermatozoi prelevati chirurgicamente dal testicolo per fecondare l'ovulo e dare origine a un embrione vitale. I risultati medi di concepimento con fecondazione in vitro utilizzando ovociti freschi arrivano al 30% per tentativo, più elevati rispetto al 10-15% delle tecniche di I livello. Nei casi in cui la fecondazione in vitro non porti al successo sperato, non potendo utilizzare ovociti freschi ne quelli congelati, si procede con successivi tentativi, 1 ogni 3 mesi fino a un massimo di 4 volte/anno. 

  • L’ultima frontiera nel campo delle metodiche di PMA è la maturazione in vitro degli ovociti (IVM). L’IVM consiste nel recupero dall'ovaio femminile di ovociti immaturi e successiva loro maturazione in laboratorio mediante tecnologie di coltura cellulare. Questa metodica consente di ridurre l’utilizzo di farmaci per la stimolazione delle ovaie limitando i costi e i rischi delle tecniche di fecondazione in vitro. L'impiego IVM è importante anche nell'ambito della preservazione della fertilità in particolare nei casi di tumori femminili. Le cure chemioterapiche o radioterapiche possono, infatti, indurre un esaurimento precoce dell'attività dell'ovaio e compromettere la normale attività riproduttiva della donna.

  • In questi casi il prelevamento di alcuni campioni di tessuto ovario sano, prima delle terapie farmacologiche, il suo congelamento e il reimpianto nel corpo al termine della malattia, permetterà ad una donna malata di tumore di preservare la fertilità e diventare un giorno madre.

 

 

[Milano, aprile 2009]