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Raccomandazioni per la patologia cervico-vaginale in tempo di coronavirus

In considerazione della emergenza sanitaria per la pandemia COVID-19 nelle strutture nelle quali le attività ambulatoriali non essenziali e le procedure elettive sono state sospese o differite secondo il giudizio clinico, la SICPCV, propone, in linea con le recenti raccomandazioni della ASCCP (https://www.asccp.org/covid-19 del 19/03/2020), e con le linee di indirizzo Ministeriali (Linee di indirizzo per la rimodulazione dell'attività programmata differibile corso di emergenza da COVID-19, 16/03/2020), le seguenti RACCOMANDAZIONI per le attività ambulatoriali Colposcopiche:

  1. Soggetti con citologia di screening dubbio o di basso grado (ASCUS/L-SIL) con HPV-DNA test positivo per HR: possibile rinvio della valutazione diagnostica a 6 mesi.
  2. Soggetti con citologia di screening di alto grado (H-SIL/ASC-H) o sospetto ghiandolare (AGC): andrebbe previsto un contatto per valutazione diagnostica entro un massimo di 3 mesi.
  3. Soggetti con H-SIL, confermato istologicamente, senza sospetta microinvasione: andrebbe previsto un contatto per esecuzione del trattamento entro 3 mesi.
  4. Soggetti con sospetta patologia cervicale invasiva confermata istologicamente: andrebbe previsto un contatto entro 2-3 settimane e una valutazione non oltre 2 settimane dal contatto.

Si ribadisce che un HPV-DNA test cervicale positivo per HR, senza alterazioni citologiche, non costituisce una urgenza e, secondo le linee guida nazionali per lo screening del cervicocarcinoma, richiede ripetizione di Pap Test ed HPV test ad 1 anno (http://www.gisci.it/documenti/documenti_gisci/Raccomandazioni_test_hr-hpv_2017.pdf; http://www.gisci.it/documenti/documenti_gisci/LA_CITOLOGIA_DI_TRIAGE_NEI_PROGRAMMI_DI_SCREENING-2020.pdf).

 

Si ricorda che per le donne adulte in corso di Vaccinazione con vaccino HPV (schedula a 3 dosi: 0, 2 e 6 mesi), la schedula vaccinale non può essere procrastinata, purché le 3 dosi siano somministrate nell'arco di un anno (https://farmaci.agenziafarmaco.gov.it/aifa/servlet/PdfDownloadServlet?pdfFileName=footer_000737_044268_FI.pdf&retry=0&sys=m0b1l3).

 

Queste raccomandazioni non vanno intese come linee guida di gestione clinica, in considerazione del fatto che alcuni soggetti con citologia alterata potrebbero richiedere valutazione caso per caso, in relazione all'età, a specifici fattori di rischio anamnestici o di sintomatologia clinica. Va tenuto presente che queste raccomandazioni potranno variare in ragione della continua evoluzione delle condizioni delle strutture sanitarie.
Appena la pandemia da COVID-19 sarà contenuta, i soggetti saranno trattati secondo le raccomandazioni attualmente in atto.

 

Nota Bene. Queste raccomandazioni non devono mai sostituire il giudizio clinico, che resta fondamentale quando si applichino le Raccomandazioni generali ad un singolo paziente. Nei Centri "COVID FREE", in accordo con la Direzione Sanitaria/Aziendale, l'attività colposcopica può continuare secondo i criteri precedenti.

 

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