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CONGRESSO INTERREGIONALE AOGOI LIGURIA VALLE D’AOSTA

CONGRESSO INTERREGIONALE AOGOI LIGURIA VALLE D’AOSTA

Photo by Modestas Urbonas, CC0 License

23 - 24 aprile 20201
Saint Vincent (AO), Centro Congressi Billia

Responsabile Scientifico: Livio Leo
Presidenti del Congresso: Roberto Jura, Livio Leo, Vincenzo Maritati
Presidenti Onorari: Antonio Chiàntera, Nicola Colacurci, Sandro Viglino, Elsa Viora

LE BESOIN EN SANTÉ DES FEMMES

COMPRENDRE, PRÉVENIR, SOIGNER

Segreteria Scientifica: P.L. Bracco, M. Giannoni, M. Grimaldi, A. Zacutti, C. Bocci, O. Trifoglio, R. Giacchello, A. Vigone, M. Gallo, A. Arnulfo, E. Negrone

 

L’obiettivo principale del congresso è di riunire gli attori della sala parto (ostetriche/i, ginecologi e neonatologi) per un confronto dal quale possa scaturire un approfondimento delle attuali conoscenze per poter affrontare al meglio le gravose sfide della medicina in un delicato campo: bisogna tutelare la nascita agendo attraverso lo sviluppo di azioni che comprendono la maturazione del pensiero etico, la programmazione assistenziale più adeguata ed integrata da scelte di politica sanitaria congrue, integrata dalle ricerche più recenti conquiste scientifiche.
L’apertura del congresso avrà come argomento proprio la placenta, il direttore d’orchestra della gravidanza.
La gravidanza ed il parto sono eventi fisiologici che possono talvolta complicarsi in modo imprevedibile e con conseguenze gravi per la donna, per il nascituro e per il neonato.
Quando la gravidanza finisce prima del tempo inizia un percorso che la madre e il bimbo devono affrontare insieme, un percorso lungo e non privo di difficoltà. Ed in questo momento che si comprende l’importanza della placenta, organo in parte sconosciuto ma alla base dello sviluppo in salute del feto, pronta come è nell’ambito della patologia a dare complicanze gravi che possono dare la morte della diade. Le anomalie di struttura, posizione e funzione della placenta costituiscono un capitolo cruciale della patologia ostetrica data l’elevata morbilità e l’elevato rischio di mortalità. L’incidenza è aumentata drammaticamente negli ultimi 20 anni a causa dell’aumentato tasso di tagli cesarei e dell’aumento dell’età materna media della prima gravidanza.
In presenza di patologia placentare è opportuno un counseling multidisciplinare con la paziente, la famiglia, il ginecologo, l’anestesista, l’ecografista ed eventualmente il radiologo interventista.
Questo congresso si propone di affrontare in maniera sistemica i più importanti quadri clinici della patologia placentare, i fattori di rischio e l’importanza di una diagnosi precoce, di un monitoraggio costante e di un trattamento efficace per prevenirne e trattarne le principali complicanze (emorragie, infezioni, coagulopatie).
In seguito gli argomenti trattati saranno legati al benessere del pavimento pelvico nell’intento di restituire l’immagine corporea della donna che dopo il parto può avere dei reliquati. Non di meno è il benessere psico fisico nella menopausa dove sempre di più strumenti non farmacologici aiutano a vivere questo periodo in maniera gioiosa. Un argomento questo che sarà ripreso anche nella sessione del sabato. Non mancherà come ogni momento della nostra società l’approfondimento medico legale e gli argomenti di interesse societario. Nell’assistenza alle donne in tutte le fasi dell’ospedalizzazione e non solo del parto si discuterà della colpa professionale del medico e dell’ostetrica.
Uno degli aspetti più drammatici della responsabilità medico-sanitaria è proprio quello che riguarda la madre e il suo bambino. Quando in una famiglia l’attesa per il compimento della gravidanza e per l’arrivo di un nuovo componente diventa drammaticamente disattesa, il contenzioso verso medici, ostetrici e struttura è frequentissimo innescando percorsi penali e civili per ottenere la condanna di coloro che sono ritenuti responsabili e il risarcimento del danno. Oggi l’attività ostetrica è tra quelle più a rischio per il medico e comporta oneri assicurativi decisamente superiori rispetto ad altre specialità.
La professionalità dell’atto medico, in qualsiasi ambito specialistico impone:
la conoscenza del problema e delle possibili vie da seguire per risolverlo, il possesso di una capacità creativa che consenta di affrontare anche imprevedibili ostacoli, la presenza di ambienti e strumenti adeguati alle esigenze operative che il caso clinico propone e l’esistenza, per le prestazioni più complesse, di un’equipe, in grado di esprimere un complesso armonico di competenze. L’errore del ginecologo nasce da una prestazione “inadeguata” che ha prodotto effetti negativi sulla salute del paziente.
La fonte della responsabilità medica non è l’errore in genere, ma la violazione delle norme di condotta, ovvero l’errore colpevole cioè quello causato da negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi e regolamenti o del codice deontologico che posso tradursi in un illecito civile o penale. Si discuterà dei vari gradi di colpa professionale e a quale tipo di colpa il ginecologo è tenuto a rispondere e come il patrimonio degli attori possa essere preservato dagli atti di rivalsa della Corte dei Conti.
Si affronterà il tema della infertilità nella giornata di sabato. La denatalità e le nuove legislazioni impongono l’attualità dell’argomento.
L’ultima parte del congresso è dedicata invece alla terapia ormonale estro progestinica e la sua somministrazione in tutte le fasce di età, dall’adolescenza alla menopausa.
La scelta di affrontare i diversi aspetti di questo argomento tra cui il tipo di contraccettivo più idoneo, i rischi nell’assunzione e gli effetti collaterali che possono derivarne, scaturisce dalla crescente importanza che questa tematica ha acquisito, in ambito medico e sociale e dall’intento di sensibilizzare gli operatori sanitari, che si occupano della salute e del benessere femminile, alla migliore gestione di queste terapie con lo scopo di migliorare la qualità di vita della donna.
Il colloquio con ciascuna donna o coppia che si rivolga al ginecologo per la prescrizione di un metodo contraccettivo è l’elemento chiave in tema di qualità di cura ed è fondamentale nel favorire l’inizio e la prosecuzione dell’uso del sistema di contraccezione scelto. E’ necessario comprendere i bisogni, non solo per quanto riguarda la contraccezione ma anche in tema di sessualità e prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) e valutare i desideri e le situazioni individuali. Tale valutazione deve tener conto non solo di considerazioni mediche, ma anche dei fattori psicologici, sociali ed economici e delle motivazioni che indirizzano alla contraccezione, così da consentire alla donna o alla coppia di scegliere il tipo di contraccettivo che meglio si adatta alla propria situazione.
Durante l’assunzione di questi contraccettivi le complicanze che rappresentano una minaccia per la vita della donna sono rarissime. Tra queste la più rilevante è la trombosi  venosa. E’ estremamente importante individuare le categorie a rischio ed eventualmente proporre l’utilizzo del solo progestinico o di IUD-LNG che potrebbe risultare più sicuro delle combinazioni di estro-progestinici per via orale, transdermica o anello vaginale.
Un altro tema importante e fonte di grande disagio per la donna è l’atrofia vaginale. Cambiamenti ormonali dovuti alla menopausa, alla gravidanza o all’allattamento possono alterare il processo di lubrificazione vaginale. Nel nostro paese 1 donna su 3 soffre di questo problema. Si discuterà sui diversi trattamenti/rimedi che possono migliorare o eliminare il problema e aiutare la donna a recuperare la propria femminilità.
Infine ma sicuramente non meno importante sarà affrontare le problematiche della menopausa. Questa condizione induce una serie di modificazioni che riguardano gli aspetti metabolici, ormonali, trofici con conseguenti cambiamenti nella sfera psico-fisica, sessuale, affettiva e relazionale che vengono spesso sottovalutati o addirittura negati sia dal contesto sociale sia dalla donna stessa che talvolta amplifica la percezione del sintomo.
Vampate di calore e sudorazioni notturne sono il motivo più comune di accesso all’Ambulatorio di Menopausa.
L’HRT è sicuramente la terapia più efficace nel controllare l’intera sintomatologia correlata a pre e post menopausa ma non è del tutto priva di effetti collaterali importanti. Per questo motivo negli ultimi anni hanno avuto sviluppo terapie alternative naturali più tollerabili che possono essere comunque efficaci. Rispondere all’esigenza di fare chiarezza sulle terapie migliori per questa fase critica della vita della donna è l’intento di questa parte di congresso.
La promozione della salute, la prevenzione ed il trattamento dei sintomi e delle principali patologie ginecologiche in tutte le fasi della vita devono essere garantiti attraverso una completa integrazione dei servizi dei diversi livelli operativi.

 

http://www.symposiacongressi.com/eventi/aogoi-interregionale-piemonte-liguria-valle-daosta-les-besoin-en-sante-des-femmes-comprendre-prevenir-soigner/

 

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Sede del Congresso

Centro Congressi Billia
Viale Piemonte, 72 – 11027 Saint Vincent (Aosta)
Tel. 0166 5231

 

 

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