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Dl Sostegni. Per affrontare la pandemia in arrivo altri 3 miliardi di euro per vaccini, farmaci, medici di famiglia e logistica

6 marzo - Nello specifico viene incrementato di 2,1 mld il fondo per acquisto di vaccini e farmaci. In arrivo anche 388 mln per il Piano vaccini e 345 mln per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna. Previsti anche 51,6 mln per i Covid Hospital. Inoltre dovrebbero arrivare anche ulteriori risorse per la produzione italiana di vaccini. LA BOZZA

Per contrastare la pandemia in arrivo circa 3 miliardi per la sanità. È quanto prevede la bozza del Dl Sostegni. Nello specifico viene incrementato di 2,1 mld il fondo per acquisto di vaccini e farmaci. In arrivo anche 388 mln per il Piano vaccini e 345 mln per il coinvolgimento dei medici di famiglia nella campagna. Previsti anche 51,6 mln per i Covid Hospital. Inoltre dovrebbero arrivare anche ulteriori risorse per la produzione italiana di vaccini. 
 
Incremento Fondo vaccini e farmaci
Nel testo vengono stanziati ulteriori 2,1 mld nel Fondo istituito nella Legge di Bilancio di cui 1,4 mld di euro per far fronte agli impegni di acquisto di vaccini già assunti a livello comunitario nell’ambito della procedura di acquisto centralizzata gestita dalla commissione europea e 700 mln di euro, per l’acquisto di farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19. Nell’ambito di questi farmaci, si stima di destinare, per l’acquisto dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19, tipo Remdesivir, risorse pari a circa 300.000.000 e, per l’acquisto di farmaci anticorpi monoclonali per la cura dei pazienti con COVID-19, risorse pari a circa 400.000.000. “A tal proposito – si legge - , si evidenzia che al momento risultano in corso di studio numerosi anticorpi monoclonali, con l'obiettivo di verificare se possano rappresentare una reale opzione terapeutica nella prevenzione della progressione della malattia nei pazienti in fase precoce. Le risorse stanziate appaiono pertanto necessarie al fine di proseguire negli studi”.
 
Finanziamento rete logistica attuazione piano vaccini. Per l’anno 2021, il fondo per le emergenze nazionali, istituito dall'articolo 44 del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, viene aumentato di 388.647.100 euro di euro da destinare alle attività del Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 per l’attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini.
 
Tale somma è così suddivisa:
- 195.992.100 milioni di euro, per gli oneri connessi per il funzionamento dei centri di stoccaggio e somministrazione dei vaccini;
 
- 120 milioni di euro destinati per le attività di logistica, comprensivi dei costi di consegna dei vaccini, delle siringhe degli aghi e del cloruro di sodio, nonché dei Kit di spedizione;
 
- 39.355.000 milioni di euro destinati all’acquisto di beni consumabili necessari nella fase di somministrazione dei vaccini, quali ad esempio le siringhe;
 
- 33.300.000 milioni di euro stanziati per sostenere le spese per le tecnologie connesse al processo logistico, per le dotazioni informatiche per la somministrazione dei vaccini nei punti territoriali di vaccinazione e per le attività di comunicazione e relazione con i cittadini.
 
Medici di famiglia
Autorizzata per l’anno 2021, una spesa di 345.030.162,15 euro per la somministrazione dei vaccini anti SARS-COV-2 da parte dei medici di medicina generale. “Il ricorso a tali professionisti – si legge nella relazione alla bozza del decreto - si rende necessario in quanto dai dati comunicati dalla struttura del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, emerge che la richiesta di manifestazione di interesse posta in essere non ha avuto il riscontro atteso”.
 
“La predetta struttura – si specifica - ha fatto presente che in realtà, mentre per i medici sono pervenute candidature oltre le previsioni, per gli infermieri/assistenti sanitari le candidature sono state molto inferiori rispetto alle previsioni. La minore disponibilità di infermieri/assistenti sanitari, comporta conseguentemente una riduzione della capacità di somministrazione di dosi nell’arco temporale di nove mesi, che, secondo quanto previsto nella relazione tecnica di accompagnamento della richiamata norma della legge di bilancio per il 2021, avrebbe dovuto essere di 120 milioni di dosi così per assicurare la vaccinazione di 60.000.000 di cittadini (considerato che ogni vaccino richiede l’inoculazione di due dosi)”.
 
“All’esito delle procedure di reclutamento, la struttura commissariale ha rappresentato che potranno essere somministrate nello stesso arco temporale 63.988.610 dosi avendo la possibilità di poter potenzialmente disporre complessivamente di 7.336 unità di personale (di cui 4.678 medici, 2.514 infermieri e 144 assistenti sanitari) e quindi di poter vaccinare 31.994.305 cittadini”.
 
“Pertanto – prosegue - , per raggiungere l’obiettivo di somministrare 120 milioni di dosi, occorre la somministrazione di ulteriori 56.011.390 dosi, per poter vaccinare le restanti 28.005.695 persone. A tal fine occorre ricorrere alle prestazioni dei medici di medicina generale. Per la quantificazione della spesa si è fatto riferimento all’Accordo collettivo nazionale 23 marzo 2005 e successive modifiche, che disciplina i rapporti con i medici di medicina generale e che prevede nell’Allegato D relativamente alle “prestazioni aggiuntive” una tariffa nazionale di euro 6,16 per le “vaccinazioni non obbligatorie”. Considerando che, come sopra rappresentato, verranno somministrate da parte dei medici di medicina generale 56.011.390 dosi, è stata stimata una spesa di 345.030.162,15 di euro, come riportato nella tabella seguente”.
 
Covid Hospital
La disposizione prevede la proroga al 31 maggio 2021 del finanziamento dei Covid Hospital. Atteso il perdurare dell’emergenza sanitaria, si ritiene pertanto necessario garantire l’applicazione di detta misura fino al 31 maggio 2021, in quanto la stessa consentirebbe di evitare i possibili contagi in ambito familiare per coloro che non dispongono di immobili aventi caratteristiche tali da poter applicare correttamente le misure di distanziamento sociale e di isolamento domiciliare. Le suddette misure determinano, inoltre fino al 31 maggio 2021, la necessità di implementare e indirizzare le azioni terapeutiche e assistenziali sempre più a livello domiciliare, anche al fine di decongestionare le strutture ospedaliere e favorirne un deflusso monitorato.
 
Nella bozza infine si fa cenno anche alla necessità di inserire anche dei finanziamenti per il polo di produzione italiana di vaccini quantificato ieri dal Ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti in 400-500 mln.
 
Luciano Fassari

 

 

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