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Attivazione ostetricia e ginecologia Covid al Policlinico Riuniti di Foggia

5 dicembre - Il Policlinico Riuniti di Foggia ha attivato già da qualche settimana, nell’ambito del piano aziendale dell’emergenza Covid, un nuovo livello di allerta per la particolare virulenza con conseguente alta ospedalizzazione dei pazienti positivi al coronavirus presso il Policlinico Riuniti nel mese di novembre.

 

Si tratta del 5° livello di allerta, previsto solo al verificarsi di condizioni epidemiche eccezionali e rappresenta una sorta di mobilitazione generale di unità operative specialistiche

 

Dal 1° dicembre anche per il Dipartimento Materno Infantile diretto dal prof. Luigi Nappi è stato attivato un nuovo modulo Covid di Ostetricia e Ginecologia che impegna anche in questo caso ad assicurare il massimo dell’assistenza medica e sanitaria alle partorienti affette da Covid-19 e ai bambini positivi senza ostacolare, nel contempo, l’ordinaria attività in sicurezza del reparto di Ostetricia. Sono queste le priorità per le quali la direzione generale dell’azienda ospedaliera ha provveduto ad attivare – in virtù dell’aumento di casi di positività dal coronavirus e del conseguente crescente numero di pazienti per i quali si è reso necessario il ricorso alle cure ospedaliere – questo specifico modulo Covid che è stato così organizzato:

  • 15 nuovi posti letto destinati esclusivamente alle donne in gravidanza e ai bambini positivi al Covid-19

Si tratta di una decisione assunta nell’ottica di una nuova e migliore organizzazione delle attività rivolte a pazienti che per la loro condizione di fragilità necessitano di una più analitica ed approfondita attenzione, soprattutto in ragione del fatto che l’attività di Ostetricia rientra per sua natura tra quelle non programmabili e per le quali non è possibile operare una contrazione o una sospensione, a differenza di quanto è stato disposto, ad esempio, per gli interventi di carattere chirurgico non urgente.

Il modulo di Ostetricia Covid ha la seguente disponibilità:

  • 5 stanze di degenza attrezzate con fasciatoio e munite di tutti i presidi utili per attivare il rooming-in garantendo così le prime fasi di allattamento e cure del neonato
  • 6 posti letto destinati alle pazienti in attesa di esito del tampone
  • 3 ambulatori-visita che ospiteranno due stanze ostetrico-ginecologiche e una pediatrica adibite all’accettazione urgente delle donne e dei bambini che per diverse ragioni accedono al Policlinico.

A svolgere funzioni di coordinamento del nuovo modulo di Ostetricia Covid sono  la dottoressa Sabina Di Biase ed il dottor Antonio Lacerenza ai quali è stata

assegnata la responsabilità di interfacciarsi con le diverse strutture del Dipartimento Donna-Bambino.

L’attivazione di questo modulo dedicato ai pazienti Covid positivi e in questo caso particolare alle donne in gravidanza e ai bambini nasce per  volontà specifica del  Direttore generale del Policlinico Riuniti Vitangelo Dattoli  e  denota la forte attenzione dell’ospedale verso le categorie più fragili in un frangente evidentemente complesso e in evoluzione, soprattutto in questa fase di alto rischio e in presenza di una progressiva complicazione del panorama epidemico legato ad un significativo aumento dei casi di contagio sul territorio provinciale. L’obiettivo comune  sarà di far  viaggiare su binari paralleli l’interesse primario dei nostri sforzi contro il nemico comune: alzare il livello di guardia e parallelamente la qualità dell’assistenza, anche in considerazione dell’attività svolta in questo campo dal Policlinico Riuniti che registra circa 3000 parti all’anno qualificandosi come uno dei più grandi punti nascita dell’intera Puglia. La professionalità, lo spirito di dedizione e l’impegno del personale medico, infermieristico e sanitario consentiranno di qualificare in modo ancor più positivo l’offerta rivolta ai cittadini della Capitanata. 

La nuova organizzazione, grazie alla definizione e all’allestimento di percorsi specifici, permetterà dunque di partorire in tutta sicurezza e, contestualmente, di intervenire con efficacia e rapidità in caso di positività al Covid-19, sia nei confronti delle madri sia nei confronti dei bambini. Obiettivi che hanno reso necessaria anche una robusta implementazione di personale sanitario, soprattutto di ambito ostetrico.

 

 

 

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