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In Italia un terzo dei parti è ancora col cesareo. In Europa la media è di 1 su 4. Gi ultimi dati Eurostat

23 dicembre - I dati sono relativi al 2017 e vedono al primo posto Cipro con il 54,8% di cesarei sul totale dei nati vivi. Ultima la Finlandia con il 16,5 per cento. Italia sesta con il 33,1% a fronte di una incidenza media europea del 25%. Rispetto al 2016 l'Italia registra comunque un calo di 10 mila cesarei cui corrisponde però anche un calo complessivo delle nascite, quindi la riduzione effettiva dell'incidenza dei cesarei sui parti naturali alla fine è di solo 1,8 punti percentuali in meno.



Nel 2017, sono stati eseguiti poco meno di 1,3 milioni di tagli cesarei nell'Ue a 28, con una incidenza media del 25% sul totale dei nati vivi. Più alta quindi del parametro del 15% indicato dall'Oms.
Ad alzare la media UE, secondo le ultime rilevazioni Eurostat riferite al 2017, sono Cipro (54,8% di tutte le nascite vive nel 2017), Romania (44,1%), Bulgaria (43,1%), Polonia (39,3%) e Ungheria (37,3%), mentre l'incidenza minore si è rilevata in Finlandia (16,5 %), Svezia (16,6%), Estonia e Lituania (entrambi 19,4%) e Francia (19,7%).

L’Italia, sempre nel 2017, risulta sesta nella classifica europea con il 33,1% di cesarei (in valori assoluti 154.962 su 458.151 nati vivi) con un calo di 1,8 punti percentuali rispetto al 2016.

 

 

 

 

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