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Monitoraggio Covid. Rt stabile a 1,16. Il Molise passa in arancione e la Sardegna lascia la zona bianca e va direttamente in arancione

20 marzo - Resta alta l'incidenza a 7 giorni che fa segnare 264 casi ogni 100.000 abitanti. In ben 13 regioni è stata superata la soglia critica sia per i ricoveri nei reparti di terapia intensiva che in quelli di area medica. Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Lombardia, Campania, Trento, Puglia, Veneto e Valle d'Aosta resteranno nella zona con più restrizioni almeno fino a dopo Pasqua. Il Lazio potrebbe andare in arancione la prossima settimana. IL REPORT

Stabile l'indice Rt nazionale ad 1,16, resta alta l'incidenza a 7 giorni che fa segnare 264 casi ogni 100.000 abitanti. In ben 13 regioni è stata superata la soglia critica sia per i ricoveri nei reparti di terapia intensiva che in quelli di area medica.

 

Le uniche novità del nuovo monitoraggio settimanale di Iss e Ministeri della Salute diffuso venerdì scorso riguardano il passaggio del Molise dalla zona rossa a quella arancione e la Sardegna che dalla zona bianca passa alla zona gialla che però, considerando quanto previsto dal decreto legge Draghi, va automaticamente in arancione. Questi gli esiti del monitoraggio della cabina di regia per questa settimana. Le ordinanze firmate dal Ministro della Salute, Roberto Speranza entrano in vigore da lunedì 22 marzo.
 
Tutte le Regioni attualmente in fascia rossa (Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Lombardia, Campania, Lazio, Trento, Puglia, Veneto e Valle d'Aosta) resteranno - ad esclusione forse del Lazio - nella zona con più restrizioni almeno fino a dopo Pasqua. Sono infatti Regioni entrate in rosso la settimana scorsa che anche nella attuale mantengono uno scenario compatibile con quel colore. La regola resta infatti quella della permanenza in rosso per due settimane prima di poter passare alla arancione grazie a dati compatibili con questa zona. 
 
In zona arancione restano invece Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Molise, Bolzano, Toscana, Sicilia e Umbria.
 
A superare la soglia limite dell'incidenza dei 250 casi ogni 100.000 abitanti sono: Campania (305), Emilia Romagna (423), Friuli Venezia Giulia (468), Lombardia (329), Marche (338), Piemonte (352), Trento (298), Puglia (270), Veneto (264).
 
“Si conferma – si legge nel report - per la settima settimana consecutiva un peggioramento nel livello generale del rischio.  Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in forte aumento con un tasso di occupazione a livello nazionale sopra la soglia critica. Si osserva un analogo andamento per le aree mediche.  L’elevata incidenza, l’aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono di mantenere rigorose misure di mitigazione nazionali accompagnati da puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione”.

 

 

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