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Monitoraggio Covid. Rt in crescita a 0,95. Abruzzo, Toscana, Liguria e Trento passano in zona arancione. Sicilia torna gialla. “Circolazione diffusa delle varianti”

13 febbraio - È quanto emerge dal monitoraggio di Iss e Ministero della Salute dall’1 al 7 febbraio. L’indice Rt nazionale cresce a 0,95 rispetto allo 0,84 della scorsa settimana. “Si confermano per la seconda settimana segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica, con progressivo rallentamento nella diminuzione dei nuovi casi fino ad una stabilizzazione, che potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”. IL REPORT

Abruzzo, Liguria, Toscana e Pa Trento passano in zona arancione mentre la Sicilia scende in zona gialla. È quanto emerge dal monitoraggio di Iss e Ministero della Salute dall’1 al 7 febbraio. L’indice Rt nazionale cresce a 0,95 rispetto allo 0,84 della scorsa settimana.
 
L’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg rimane sostanzialmente stazionaria rispetto alla settimana precedente (269,79 per 100.000 abitanti (25/01/2021-07/02/2021) vs 273,01 per 100.000 abitanti (18/01/2021-31/01/2021), dati flusso ISS).
 
“Viene inoltre confermata la circolazione diffusa di varianti virali a più elevata trasmissibilità nel nostro paese” si legge nel report.
 
Il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, ha firmato le nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da domenica 14 febbraio. Passano in area arancione le Regioni AbruzzoLiguria, Toscana e la Provincia Autonoma di Trento. La Sicilia passa in zona gialla a scadenza della vigente ordinanza. Dai numeri Umbria Pa Bolzano presentano dati compatibili con l'arancione anche se già la Pa e la Provincia di Perugia sono state sottoposte a restrizioni da rosso. Da notare come Sardegna e Valle d'Aosta hanno dati compatibili con la zona bianca (scenario 1 con rischio basso e incidenza settimanale inferiore a 50 casi per 100mila abitanti). Se dovessero confermare per altre due settimane questi dati potrebbero effettivamente passare in zona bianca.

“Si confermano – si legge nel documento - per la seconda settimana segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica, con progressivo rallentamento nella diminuzione dei nuovi casi fino ad una stabilizzazione, che potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.
 
Due Regioni/PPAA sono classificate a rischio alto (PA Bolzano/Bozen, Umbria), dieci a rischio moderato (di cui cinque ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nove con rischio basso. Peggiora la trasmissione rispetto alla scorsa settimana con sette Regioni/PPAA che hanno un Rt puntuale maggiore di 1 anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2.
 
“L’attuale quadro – prosegue il monitoraggio -  a livello nazionale sottende forti variazioni inter-regionali. In alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in area critica”.
 

 

 

 

 

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