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Primo rapporto nazionale sulla sorveglianza della mortalità materna in Italia

2 maggio - La mortalità materna è sempre stata nella storia dell’umanità una tragedia che coinvolge l’intera famiglia proprio nel momento che dovrebbe essere di gioia e di felicità.

Purtroppo ancora oggi ci confrontiamo con questo dramma e dobbiamo prendere atto che è un evento che non possiamo eliminare, ma certamente possiamo e dobbiamo ridurre sempre di più.

In tutto il mondo la mortalità materna è ritenuto il principale indicatore della qualità dell’assistenza ostetrica.

E’ stato pubblicato a marzo 2019 il primo rapporto nazionale sulla sorveglianze della mortalità materna in Italia: è un grande lavoro coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità con il contributo essenziale dei vari Punti Nascita attraverso un progetto che raccoglie i dati del 2008-2015.

Ogni caso è stato analizzato e rivisto in modo da conoscere non solo il numero delle morti, ma soprattutto analizzare che cosa sia successo e cercare di capire se la morte fosse evitabile: solo da una analisi dettagliata è possibile capire quali siano le cause più frequenti e se sia possibile intervenire con interventi di prevenzione.

Il documento riporta non solo i dati, ma anche gli interventi attuati per ridurre la mortalità ed offre importanti spunti di riflessione per un continuo miglioramento della assistenza alle donne.

 

L’intero documento è scaricabile dal sito www.epicentro.iss.it/itoss/pdf/ItOSS.pdf

ed è scaricabile anche la registrazione delle presentazioni del convegno tenutosi lo scorso 14 marzo all’ISS www.epicentro.iss.it/itoss/14-marzo-2019

 

Vai all'articolo: Mortalità materna. In Italia 9 casi su 100mila nati vivi. Ma quasi la metà si potrebbero comunque evitare. Ecco il primo rapporto sulla sorveglianza ostetrica dell’Iss »

 

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