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Niente più autorizzazione per gli spot dei profilattici. Il viceministro Sileri firma decreto

10 ottobre - “Si dà finalmente un via libera alla comunicazione e all’informazione sull’utilizzo dei profilattici, cercando di dare la migliore conoscenza e un approccio alla sessualità consapevole e guidato”. Il Ministero in ogni caso manterrà potere di far rimuovere eventuali spot contenenti informazioni pericolose per la salute dei consumatori.

“Detto, fatto. A gennaio risposi a due interrogazioni parlamentari in Parlamento, alla Camera, rispettivamente dei colleghi onorevoli Gilda Sportiello e Riccardo Magi, sull’esclusione dei preservativi dall’obbligo di autorizzazione a fini pubblicitari. Ieri sera ho firmato il decreto che interviene sul regime normativo della pubblicità dei dispositivi medici e all’opportunità di mantenere o meno l’autorizzazione del Ministero della salute per la pubblicità dei profilattici”. É l’annuncio del Viceministro alla salute e Senatore M5S Pierpaolo Sileri, a margine della firma del decreto sulla pubblicità dei profilattici di cui non è più necessaria l’autorizzazione da parte del Ministero della salute.
 
Il testo ora sarà nei prossimi giorni pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione.
 
Sileri spiega poi che l’obiettivo del provvedimento è quello “di svincolare da una norma particolarmente stringente la pubblicità dei profilattici, che rappresentano la protezione più importante a fronte di una scarsa consapevolezza dei virus sessualmente trasmissibili tra i giovani, soprattutto tra i 15 e i 25 anni. I profilattici in Italia sono considerati dispositivi medici e quindi soggetti ad un regime autorizzativo per la loro pubblicità: con questo decreto, nato grazie anche alle sollecitazioni dei due colleghi Sportiello e Magi, si compie un atto apparentemente minuto e nascosto nelle pieghe delle norme, a volte troppo complesse nel nostro Paese, ma nella sostanza si dà finalmente un via libera alla comunicazione e all’informazione sull’utilizzo dei profilattici, cercando di dare la migliore conoscenza e un approccio alla sessualità consapevole e guidato”.
 
Il viceministro precisa in ogni caso come “resta ferma la facoltà per i fabbricanti e distributori di avvalersi della procedura di autorizzazione alla pubblicità, come previsto dall’articolo 21 del decreto legislativo numero 46, del 24 febbraio 1997”.
 
In questo senso infatti “il Ministero della salute continuerà ad intervenire qualora una pubblicità di profilattici presenti informazioni dalle quali derivare un rischio per la salute dei consumatori, motivo per cui il Ministero può ordinarne l’immediata cessazione ed ordina la diffusione a spese del trasgressore di un comunicato di rettifica e precisazione, secondo le modalità stabilite dallo stesso Ministero”.
 
“La consapevolezza – conclude Sileri - e l’informazione sono le armi più efficaci per agire nella tutela della propria e dell’altrui salute. Il compito dello Stato è mettere il cittadino nelle condizioni di avere maggiori informazioni, solo con una giusta informazione e comunicazione, contribuiamo ad una comunità consapevole e più forte”.
 
Cosa prevede il decreto:
1. La pubblicità dei profilattici non necessita di autorizzazione del Ministero della Salute
 
2. Resta ferma la volontà per fabbricanti e distributori di avvalersi della procedura di autorizzazione alla pubblicità, come previsto dall’articolo 21 del decreto legislativo numero 46, del 24 febbraio 1997
 
3. Il Ministero della salute, qualora una pubblicità di profilattici presenti informazioni dalle quali può derivare un rischio per la salute dei consumatori: ordina l'immediata cessazione della pubblicità e la diffusione a spese del trasgressore di un comunicato di rettifica e precisazione.
 
L.F.

 

 

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