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Da neonatologi, ginecologi e altri professionisti un documento sugli standard assistenziali per l’assistenza perinatale. Tradotti in italiano anche gli standard assistenziali europei

22 ottobre – I due volumetti presentati a Roma al ministero della Salute. Gli standard per l’assistenza perinatale mirano ad offrire, a tutti gli operatori e ai decisori istituzionali indicazioni e suggerimenti per gli aspetti tecnici ed organizzativi, utili per migliorare i contesti assistenziali e le prestazioni rese. Gli standard europei sono invece un progetto interdisciplinare per la cura dei neonati.



“Per costruire un Servizio Sanitario Nazionale più forte, più radicato, più prossimo ai cittadini, dobbiamo rafforzare e migliorare, laddove necessario, la qualità dell’assistenza e delle cure ed iniziare dai più fragili, i neonati, che dobbiamo preservare e tutelare perché costituiscono la base del nostro futuro. Gli Standard Organizzativi per l’Assistenza Perinatale e gli Standard europei per la salute del neonato vanno esattamente in questa direzione e costituiranno per noi delle fondamentali linee di indirizzo da seguire”.
 
Lo ha dichiarato il Ministro Roberto Speranza in occasione della presentazione del documento sugli Standard organizzativi per l’assistenza perinatale curato dalla Società italiana di neonatologia con la collaborazione di diverse componenti professionali tra le quali la Sigo, l’Agoi e l’Agui e di un altro documento con la versione italiana degli Standard Assistenziali Europei per la Salute del Neonato.

 

Gli Standard definiti per la riorganizzazione ed il miglioramento riguardano diverse aree: il modello Hub e Spoke in ambito perinatale; le risorse umane e gli strumenti per la valutazione dei fabbisogni della diade madre-neonato; i volumi di attività e risorse dei Punti Nascita di 1° e 2° livello, compresi il dimensionamento dello staff e le sue funzioni specifiche; la Care, con gli strumenti per la presa in carico del neonato e della sua famiglia e il Sistema di Trasporto, STEN (Sistema di Trasporto di Emergenza Neonatale) e STAM (Sistema Trasporto Assistito Materno).

Gli Standard Assistenziali Europei per la Salute del Neonato sono invece un progetto interdisciplinare per la cura dei neonati prematuri in collaborazione tra professionisti e stakeholders, e, per la prima volta, i pazienti (genitori) sono stati coinvolti in ogni fase.

 

Il progetto è stato realizzato, infatti, da un gruppo di lavoro internazionale ed interdisciplinare di 220 esperti provenienti da più di 30 paesi; è stato supportato da 108 società e associazioni sanitarie e da 50 organizzazioni di genitori; nel 2018 è stato presentato al Parlamento Europeo a Bruxelles.

Sono stati affrontati undici argomenti chiave, fornendo nuove idee e soluzioni per risolvere le disparità nelle cure dei neonati e quindi nelle loro opportunità future. I topics vanno dalla Sicurezza del paziente e pratiche di igiene alle Procedure per la Care; dalla Nascita e trasferimento del neonato al Follow-up e cure post dimissione. Grande attenzione anche alle Cure mediche e pratica clinica, alla Progettazione della TIN e alla Nutrizione.

L’Italia è stato il primo Paese europeo che ha tradotto gli Standards nel proprio idioma, grazie alla collaborazione tra la SIN e Vivere Onlus Coordinamento Nazionale delle Associazioni per la Neonatologia ed al prezioso contributo della Dott.ssa Gina Ancora, che ha coordinato tutto il progetto.


 

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