22 maggio – I casi di gonorrea nel 2024 hanno raggiunto 106.331 con un aumento del 303% rispetto al 2015. I casi di sifilide sono più che raddoppiati nello stesso periodo, arrivando a 45.577 casi. La clamidia rimane la IST più frequentemente segnalata con 213.443 casi. Anche il linfogranuloma venereo (LGV) ha continuato a trasmettersi, con 3.490 casi segnalati. I dati dell’Ecdc 2024
È boom di infezioni sessualmente trasmissibili: nel 2024 hanno raggiunto livelli record in tutta Europa trainati da un forte aumento di gonorrea e sifilide, e dall’ampliamento delle lacune nei test e nella prevenzione.
A lanciare l’alert i nuovi dati del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (Ecdc) che esorta le autorità sanitarie pubbliche ad aggiornare urgentemente le strategie nazionali sulle IST e a rafforzare i sistemi di sorveglianza per monitorare meglio l’impatto degli sforzi di prevenzione: “Senza un’azione decisa, le tendenze attuali probabilmente continueranno, aumentando le conseguenze negative per la salute e ampliando le disuguaglianze nell’accesso alle cure”.
Gli ultimi Rapporti Epidemiologici Annuali dell’Ecdc indicano un aumento delle infezioni batteriche sessualmente trasmissibili (IST) in tutta Europa.
Nel 2024, le notifiche di gonorrea e sifilide, insieme alla sifilide congenita, hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi dieci anni, riflettendo una trasmissione prolungata in diversi paesi.
I casi di gonorrea hanno raggiunto 106.331, rappresentando un aumento del 303% rispetto al 2015. Nel 2024, i tassi nazionali di infezione da gonorrea segnalata hanno mostrato una notevole variabilità nell’Ue/See, da meno di un caso a oltre 100 casi ogni 100mila abitanti. I tassi specifici per età erano più elevati tra 20 e 24 anni (60,3 casi ogni 100mila abitanti) e tra gli uomini tra 25 e 34 anni (145,5 casi ogni 100mila abitanti). Nel 2024, gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini rappresentavano più della metà dei casi segnalati (62%).
I casi di sifilide sono più che raddoppiati nello stesso periodo, arrivando a 45.577 casi. Nel 2024, i tassi di notifica della sifilide erano oltre sei volte superiori tra gli uomini rispetto alle donne, con i tassi più elevati osservati tra gli uomini di età compresa tra 25 e 34 anni (46 casi ogni 100.000 abitanti) in particolare tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. Ma dal 2021, le notifiche di sifilide hanno mostrato un aumento costante in tutte le fasce d’età adulte tra uomini e donne eterosessuali, indicando una trasmissione più ampia al di là delle popolazioni chiave.
La clamidia rimane la IST più frequentemente segnalata con 213.443 casi. I tassi di notifica sono più elevati tra le donne di età compresa tra i 20 e i 24 anni, mentre, la trasmissione tra uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini ha rappresentato il 22% dei casi di clamidia.
I tassi di notifica nazionali per i casi di infezione da clamidia variavano tra 0,1 e 502 casi ogni 100mila abitanti. Una variabilità dettata, secondo l’Ecdc, dalle differenze nelle politiche di test per la clamidia, nelle strategie di individuazione dei casi e nelle modalità di segnalazione che si ritiene abbiano un’influenza maggiore sul numero di casi segnalati rispetto alle effettive differenze epidemiologiche.
Anche il linfogranuloma venereo (LGV) ha continuato a trasmettersi, con 3.490 casi segnalati.
“Le infezioni sessualmente trasmissibili sono in aumento da 10 anni e hanno raggiunto livelli record nel 2024. Se non trattate, queste infezioni possono causare gravi complicazioni, come dolore cronico e infertilità e, nel caso della sifilide, problemi cardiaci o nervosi. Ancora più preoccupante, tra il 2023 e il 2024, abbiamo assistito a un quasi raddoppio della sifilide congenita, dove le infezioni si trasmettono direttamente ai neonati, portando a potenziali complicazioni a vita – afferma Bruno Ciancio, Capo Unità delle Malattie Trasmesse Direttamente e Prevenibili con Vaccino – proteggere la tua salute sessuale resta semplice. Usa preservativi con nuovi partner o più partner, e fatti testare se hai sintomi, come dolore, secrezioni o ulcera.
Le tendenze di trasmissione variano significativamente tra i diversi gruppi di popolazione. Gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini rimangono il gruppo più colpito, con i maggiori aumenti a lungo termine di gonorrea e sifilide. Tra le popolazioni eterosessuali, la sifilide è in aumento, in particolare tra le donne in età riproduttiva, le cui conseguenze sono quasi raddoppiati i casi di sifilide congenita, passando da 78 nel 2023 a 140 nel 2024 in 14 paesi che riportano dati.
Questi dati, ricorda l’Ecdc, sono in linea con i risultati del rapporto di monitoraggio dell’ECDC sulla sifilide congenita, che evidenzia opportunità di prevenzione mancate, come le lacune nello screening prenatale, la mancanza di follow-up e di test ripetuti, e il trattamento. Il rapporto di monitoraggio ha inoltre identificato ostacoli più ampi al test e alla prevenzione che richiedono interventi. Tredici dei 29 paesi che segnalano ancora applicano costi a carico per i test di base per le IST. L’implementazione diseguale dei servizi e le strategie nazionali obsolete limitano l’impatto degli interventi comprovati, poiché molte strategie nazionali di prevenzione non tengono conto dei cambiamenti comportamentali post-pandemici. L’Ecdc raccomanda ai paesi europei di migliorare i protocolli di screening prenatale per garantire che la sifilide venga diagnosticata e trattata tempestivamente e correttamente in base allo stadio dell’infezione, al fine di prevenire la trasmissione al feto durante la gravidanza.
Inoltre, nel gennaio 2026, l’Ecdc ha fornito linee guida specifiche sull’uso della doxiciclina per la profilassi post-esposizione (doxy-PEP) a supporto degli sforzi di prevenzione delle IST. Le persone a maggiori rischi di esposizione dovrebbero consultare il proprio medico o altri operatori sanitari per opzioni di prevenzione su misura. L’Ecdc non raccomanda l’uso diffuso della doxy-PEP per la gonorrea a causa degli alti livelli di resistenza antimicrobica e del rischio di ulteriore accelerazione dello sviluppo della resistenza.
Invertire le tendenze crescenti dei casi di IST, conclude l’Ecdc, richiede servizi di prevenzione accessibili, un accesso più facile ai test, trattamenti più rapidi e una notifica più forte ai partner per fermare la trasmissione.