Associazione dei Ginecologi Italiani:
ospedalieri, del territorio e liberi professionisti

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  • La Fondazione Confalonieri Ragonese

La Fondazione Confalonieri Ragonese

Presidente
Dott. Antonio Ragusa

Vice Presidente
Dott. Claudio Crescini

Consiglieri
Prof. Fabio Parazzini 
Prof. Herbert Valenise
Dott. Emilio Stola
D.ssa Debora Balestreri

Segretari
D.ssa Paola Veronese
Dott. Antonio Belpiede

 

Sede
Via Giuseppe Abamonti, 1 - 20129 - MILANO - Tel: 02 29525380 - Fax: 02 29525521

E-mail: aogoi@aogoi.it

Cari lettori,
in un'ottica di aumento della qualità e della nostra offerta agli operatori della salute, interessati al mondo ostetrico e ginecologico, abbiamo intrapreso una grande opera di rinnovamento e aggiornamento delle raccomandazioni stilate dalla Fondazione. Riteniamo essenziale che, dopo alcuni anni, questi importanti documenti, che tanto servono ai professionisti impegnati quotidianamente nell'assistenza alle famiglie italiane, siano periodicamente aggiornati. Le raccomandazioni non sostituiscono la buona assistenza, esse sono solo un punto di partenza e non di arrivo, per praticare buona medicina. La buona medicina si stempera nel gesto clinico/assistenziale individuale, che è sempre mirato alla persona o alle persone, nel caso dell'ostetricia, che si assistono. Tuttavia è utile per noi avere un buon punto di partenza, sempre aggiornato, anche per sapere se, per quella singola persona in quel dato momento, non devo seguire le direttive indicate dal documento, ma prestare un'assistenza diversa. In questo caso, esplicitare le motivazioni della divergenza aiuterà l'operatore, tanto quanto spiegare di aver seguito le indicazioni.

Mi sento di ringraziare con profondo affetto tutti i colleghi che, in assoluta gratuità, hanno straordinariamente contribuito a questa operazione di rinnovamento, singolare nel panorama italiano dove ahimè, alla stesura di documenti anche di ottimo livello, da parte di istituzioni prestigiose, non corrisponde sempre una continuità di cura.

 

Prefazione

La Fondazione Confalonieri Ragonese vuole essere un luogo nel quale sviluppare un percorso di valorizzazione del pensiero ginecologico, attraverso la sintesi delle conoscenze in materia scientifica, assistenziale e legislativa. Tale attività si esprimerà con la produzione costantemente aggiornata di documenti che possano supportare i professionisti nel loro agire quotidiano e contestualmente orientare le Istituzioni per le scelte che sono chiamate a compiere in campo normativo.

L’obiettivo che la Fondazione si prefigge è quello di ottimizzare i percorsi diagnostico terapeutici elaborati dalle Società Scientifiche SIGO AOGOI AGUI, senza trascurare l’eventualità che Istituzioni pubbliche e Aziende private possano commissionare studi su tematiche specifiche.

In accordo con la terminologia adottata dalla comunità scientifica internazionale, la produzione documentale della Fondazione sarà costituita da:

  1. Dichiarazioni: indicazioni per la buona pratica clinica su temi che verranno sollevati dalle Società Scientifiche e che dovranno tenere conto di una loro immediata applicabilità ai contesti lavorativi. Esprimono il consenso dei partecipanti al gruppo di studio intorno ad una posizione comune.
  2. Opinioni: documenti che esprimono la posizione di SIGO AOGOI AGUI su argomenti di attualità in campo scientifico, orientati a fornire un’indicazione per il presente ma anche un orientamento per le procedure future.
  3. Linee Guida: risultato di un lavoro collettivo di esame su specifiche condizioni cliniche, allo scopo di fornire al professionista raccomandazioni sul processo decisionale. Esse, per definizione, non sono vincolanti, devono piuttosto, attraverso la revisione sistematica della letteratura, fornire un supporto a scelte che comunque tengano conto delle necessità della paziente, delle risorse disponibili e degli elementi di contesto locale che ne possono condizionare l’applicazione.

Presidente
Antonio Ragusa


       
       
GESTIONE DEL PARTO PRETERMINE
                                       

GESTIONE DEL PARTO PRETERMINE
(Settembre 2020 Revisione della pubblicazione del GIUGNO 2016)

Nel 2018 la Fondazione Confalonieri Ragonese ha richiesto di revisionare la linea guida sulla gestione del parto pretermine redatta nel 2015, per meglio intervenire su una condizione clinica che impegna una quantità rilevante di risorse economiche e sociali, per promuovere l’adozione nei diversi Centri delle pratiche che si sono dimostrate utili sulla base delle evidenze attualmente disponibili, per abbandonare abitudini e pratiche che si sono dimostrate inefficaci o dannose.
Questa linea guida è basata sulle più recenti e aggiornate evidenze che sono state adattate alla realtà italiana da una visione esperta su questa condizione; essa non intende rappresentare una revisione sistematica di tutti gli aspetti del parto pretermine. [Cont...]

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  GESTIONE DELLA GRAVIDANZA MULTIPLA
                                       

GESTIONE DELLA GRAVIDANZA MULTIPLA
(Settembre 2020 Revisione della pubblicazione del GIUGNO 2016)

Le gravidanze multiple sono in costante aumento. Secondo l’ultimo rapporto Europeristat1 in Italia le nascite gemellari sono aumentate dal 15 per mille del 2010 al 16.4 per mille del 2015; sempre nel 2015 i parti trigemini o più sono stati lo 0.4 per mil‐ le. Il fenomeno è in massima parte correlato all’im‐ piego di tecniche di riproduzione assistita, specie quando comportano il trasferimento di due o più embrioni. A ciò si aggiunge il fatto che l’età della donna al momento della gravidanza è sempre più avanzata (in Italia nel 2015 il 36.3% delle donne che ha partorito aveva dai 35 anni in su, il tasso più elevato insieme a Spagna, Grecia, Irlanda), il che rappresenta un ulteriore fattore di rischio per gemellarità. [Cont...]

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RACCOMANDAZIONI PER L’ASSISTENZA ALLA DONNA VITTIMA DI VIOLENZA SESSUALE
(Maggio 2020 - Revisione della pubblicazione del Luglio 2019)

Di fronte ad una vittima di violenza sessuale la priorità assistenziale dovrà essere la tutela della sua salute e del suo benessere. Trattare la donna con rispetto ed empatia può essere di aiuto nella successiva elaborazione del trauma.

L’esame fisico e la raccolta delle prove dovrebbero avvenire nello stesso tempo per evitare visite ripetute e lo stress a queste correlato. La completezza dell’esame comporta un inevitabile impegno di tempo e di risorse da parte del personale sanitario. [Cont...]

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RACCOMANDAZIONI SULL'UTILIZZO APPROPRIATO DELLA CONTRACCEZIONE ORMONALE (agosto 2019)

Queste Raccomandazioni nascono da un lavoro di gruppo durato due anni tra il 2018 ed il 2019; un lavoro intenso che ha impegnato professionisti ginecologi operativi a vari livelli, dal territorio agli ospedali all’università. Sono state sollecitate dalla Fondazione Confalonieri Ragonese, ma sono state approvate anche da SIGO, AOGOI, AGUI.
Nell’itinerario dei vari capitoli, strutturati analizzando una imponente letteratura, vengono presentate sia la fisiologia dei vari estrogeni e progestinici che entrano in gioco nella contraccezione ormonale, che la tipologia dei diversi metodi contraccettivi. Vengono poi affrontati il counselling contraccettivo, il significato della personalizzazione del metodo, anche alla luce dei MEC (Medical Eligibility Criteria) della OMS, il senso e l’utilità, ma quasi sempre l’inutilità, di eventuali controlli ematologici o di altro tipo. [Cont...]
Emilio Arisi 

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MONITORAGGIO CARDIOTOCOGRAFICO IN TRAVAGLIO (giugno 2018)

La cardiotocografia (CTG) è un esame molto diffuso, essa consente la valutazione del benessere fetale e della presenza, frequenza ed entità delle contrazioni uterine durante il parto. Questo documento riprende e adatta alla realtà clinica Italiana Il documento emesso dalla FIGO nel marzo 2015. La Consensus FIGO è stata integrata e parzialmente rielaborata, aggiornandola ad oggi. Nella raccomandazione i lettori troveranno i vantaggi dell’auscultazione intermittente; le tecniche di auscultazione intermittente; come stimolare lo scalpo fetale per valutare il benessere fetale; informazioni sulle nuove tecniche di monitoraggio, in definitiva impareranno come valutare le caratteristiche fondamentali della CTG e come prendere le decisioni cliniche più appropriate nelle situazioni di sospetta ipossia/acidosi fetale e molto altro ancora. Inoltre, è stato aggiunto un utile allegato, che spiega come differenziare il battito cardiaco fetale dal battito cardiaco materno.
Con l'augurio di una fruttuosa lettura.
Il Presidente, Antonio Ragusa

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DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELL’ENDOMETRIOSI (giugno 2018)

La raccomandazione n. 5 risponde alle numerose domande che chi assiste la paziente affetta da endometriosi si pone: qual'è il ruolo della ecografia e delle altre tecniche di imaging? La terapia medica è una valida alternativa all’intervento chirurgico? Quali sono le più efficaci modalità chirurgiche nel trattamento dell’endometrioma? Come ridurre il rischio di recidiva della lesione ovarica dopo l'intervento chirurgico? Qual'è il miglior approccio alla paziente infertile? E molto altro ancora. L'opera può essere letta a due livelli, quello didascalico, basta leggere rapidamente il sommario delle raccomandazioni, per avere un idea chiara e sintetica sul da farsi; oppure ad un livello più approfondito, per entrare diffusamente nell'argomento e nelle ragioni che hanno determinato la stesura delle raccomandazioni, infine, il ricco corredo bibliografico accluso, consente ulteriori approfondimenti scientifici.
Con l'augurio di una fruttuosa lettura.
Il Presidente, Antonio Ragusa 

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NUTRIZIONE IN GRAVIDANZA E DURANTE L’ALLATTAMENTO (giugno 2018)

La raccomandazione n. 4 risponde alle numerose domande che, chi assiste la donna durante la gestazione e il puerperio si pone, in termini di alimentazione/nutrizione: qual è il significato del peso fetale? Come esso è influenzato dal fenomeno del “fetal programming”? Quali sono le principali richieste nutrizionali, come fare un bilancio energetico in gravidanza? Come trattare, dal punto di vista nutrizionale, disturbi diffusi come l'iperemesi, la costipazione, l'anemia, ecc.? Come prevenire le malattie di origine alimentare in gravidanza? Che consigli alimentari dare alle adolescenti e alle teenager, o alle donne obese? Ecc. In allegato i colleghi troveranno un interessante checklist nutrizionale, da utilizzarsi come promemoria alla dimissione della donna, il poster nutrizionale, da affiggere o stampare e donare alle donne, come promemoria sul piatto ”ideale” in gravidanza, la spiegazione di cosa si intende per porzioni e infine, un agevole informazione nutrizionale per la donna in gravidanza.
Con l'augurio di una fruttuosa lettura.
Il Presidente, Antonio Ragusa

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GESTIONE DELLA GRAVIDANZA MULTIPLA (2016)

La gravidanza multipla, percepita dalla donna e dalla coppia come un evento lieto, costituisce in realtà un rischio per salute della donna stessa e dei nascituri, ed è legata soprattutto alla prematurità. Queste linee guida vogliono essere un sopporto pratico nel il percorso decisionale e di counselling per coloro che affrontano questa problematica nella pratica clinica quotidiana.
PRESENTI NELLA SEZIONE LE NUOVE RACCOMANDAZIONI (SETTEMBRE 2020)

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GESTIONE DEL PARTE PRETERMINE (2016)

La gestione del parto pretermine impegna una quantità rilevante di risorse economiche e sociali, soprattutto se la gestione non è corretta. Queste linee guida vogliono essere un supporto pratico-clinico per gli operatori del settore, non limitate alla gestione della situazione clinica corrente, bensì estese, per quanto possibile, alla prevenzione primaria e secondaria.
PRESENTI NELLA SEZIONE LE NUOVE RACCOMANDAZIONI (SETTEMBRE 2020)

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INDUZIONE AL TRAVAGLIO (2016)

Il progressivo incremento del ricorso all’induzione del travaglio di parto (ITP) negli ultimi anni desta non poche perplessità che riguardano il rischio di aumento parallelo di parti cesarei e di incremento nella medicalizzazione non sempre giustificata del travaglio e del parto. Queste linee guida vogliono essere un supporto pratico agli operatori che assistono le donne in gravidanza sui quesiti più controversi riguardanti l’ITP.

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GESTIONE DEL RISCHIO TROMBOEMBOLICO

Con questi primi due documenti, relativi alla gestione del rischio tromboembolico, la Fondazione inaugura una sezione snella e agevole alla consultazione, dal titolo COME FARE. Si tratta di documenti semplici da consultare e da mettere in pratica presso il proprio reparto. La semplicità dei documenti emerge dalla complessità di analisi che ha portato alla loro stesura. Ci auguriamo che questo lavoro sia utile ai colleghi che lavorano in sala parto.

 

Algoritmo di valutazione del rischio tromboembolico in ostetricia [pdf]

 

Scheda valutazione rischio tromboembolismo venoso [pdf]

 

 
 
                                       

Il parto in donna con precedente cesareo

V. Giambanco, YJ Meir, GP Mandruzzato

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Macrosomia fetale - Aggiornamento 2011

GP Mandruzzato, M. Campogrande, P. Scollo, GC Conoscenti
Revisori: G. Calì, G. Dal Pozzo, G. Del Frate, V. Giambanco, M. Silvestri

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Gravidanza protratta (post-term) - Aggiornamento 2011

GP Mandruzzato, YJ Meir, GC Conoscenti, E. Viora
Revisori: M. Campogrande, C. Gigli, P. Iacobelli, F. Repetti

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Screening prenatale per la trisomia 21

D. Dall'Amico, E. Viorai (Torino)

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Emorragia post-partum: linee guida per la prevenzione, la diagnosi ed il trattamento

YJ Meyr, P. Lanza (Bassano D.G.), N. Natale (Milano), E. Arisi (Trento)

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Parto pretermine

G. Conoscenti, P. Scollo (Catania), G. Calì (Palermo), R. Zarbo (Siracusa)

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SIMPOSIO FONDAZIONE CONFALONIERI RAGONESE SIGO 2011


Le linee guida


Il parto in donna con precedente cesareo
V. Giambanco (Palermo)


Cardiotocografia in Travaglio di Parto
YJ Meir (Bassano Del Grappa - PD)


Macrosomia fetale - Aggiornamento
GP Mandruzzato, M. Campogrande, P. Scollo, GC Conoscenti


Gravidanza protratta (post-term) - Aggiornamento
GP Mandruzzato, M. Campogrande, P. Scollo, GC Conoscenti


Consultazione del sito
Fondazione M. Silvestri (Spoleto - PG)


Studio multicentrico late-preterm
F. Parazzini (Milano)


SIMPOSIO FONDAZIONE CONFALONIERI RAGONESE SIGO 2010


LE LINEE GUIDA
GP Mandruzzato


La sorveglianza fetale in travaglio
Y. Meir (Bassano D.G.)


Miomatosi uterina
P. Scollo (Catania)


Il parto nella donna già cesarizzata
V. Giambanco (Palermo)


Dati preliminari sui late preterm babies
F. Parazzini (Milano)


Paralisi cerebrale infantile, colpiti 2 neonati ogni 4 mila nati vivi a termine di gravidanza

Ostetrici e ginecologi al Ministro della Salute: “Promuovere maggiore conoscenza su questi casi e misure di sostegno alle famiglie, a garanzia di un sistema più equo e di una migliore assistenza a donne e neonati”

Milano, 4 settembre 2018 - Si chiama paralisi cerebrale infantile, si tratta di una delle insidie imprevedibili del parto, che toglie ai bambini la promessa di una vita spensierata e colpisce i genitori sul piano emotivo, ma anche economico per via del peso delle cure, necessarie per tutta la vita. La nascita, infatti, “lieto evento” per eccellenza, non è esente da rischi la cui origine, come nel caso di questa patologia, è ancora in gran parte sconosciuta alla comunità scientifica e, pertanto, non attribuibile alla responsabilità dei professionisti che assistono il parto. Su questi temi si sono confrontati oggi presso il Mangiagalli Center di Milano specialisti in Ostetricia, Ginecologia e Neonatologia, ed esperti in Risk Management, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sanitarie su un problema sociale così rilevante, per il quale sono auspicabili una serie di misure atte ad accrescere la conoscenza medica sulla patologia ed elevare gli standard di cura, garantire un’assistenza e un risarcimento adeguati ai bambini che hanno sviluppato disabilità alla nascita, e al tempo stesso ridurre la conflittualità e i costi sostenuti dal Servizio sanitario nazionale (SSN) per risarcire le famiglie colpite.

In Italia, circa 1 neonato ogni 4000 nati vivi a termine di gravidanza è colpito da paralisi cerebrale infantile, una delle più frequenti malattie neurologiche dell’infanzia, che determina una perdita parziale o totale delle capacità motorie e disturbi delle capacità intellettive. La patologia rappresenta la causa dei risarcimenti più alti in assoluto pagati dal nostro SSN, in media 1 milione di euro per caso, e il numero dei casi legali è in aumento, a dispetto del tasso di natalità più basso al mondo che vede protagonista l’Italia insieme al Giappone. [Cont...]
 

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Italian Network for Safety in Healthcare (INSH) è collegata alle due associazioni scientifiche internazionali più prestigiose relativamente alla sicurezza dei pazienti ISQua e IEA, che sono comunità e organizzazioni no profit, basate sui lavoro dei membri e dedicate alla promozione del miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria in tutto il mondo.
Esse mirano a raggiungere gli obiettivi attraverso l'educazione, la condivisione delle conoscenze, la valutazione esterna, il supporto ai sistemi sanitari di tutto il mondo e il collegamento di persone affini, attraverso le reti di assistenza sanitaria.
Queste associazione condividono la vocazione della Fondazione Confalonieri Ragonese all'assistenza sanitaria e fare il nostro lavoro migliorandoci continuamente.

www.insafetyhealthcare.it »

 

 

 

17 SETTEMBRE 2019

Prima giornata mondiale per la Sicurezza dei Pazienti

Il 17 settembre 2019 è stata la prima Giornata Mondiale per la Sicurezza dei Pazienti. L’OMS ha lanciato una campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica globale sulla sicurezza dei pazienti e sollecitare tutti ad impegnarci per un’assistenza sanitaria più sicura.

Nessuno dovrebbe ricever danni dall’assistenza sanitaria.

 

Ritenendo la sicurezza delle cure un tema prioritario per la salute a livello mondiale, 194 Paesi hanno stabilito di comune accordo, durante la 72esima Assemblea Mondiale della Salute, di istituire la “Giornata Mondiale per la sicurezza delle cure” in data 17 settembre. Ogni anno, in questa giornata, l’Organizzazione Mondiale della Sanità focalizzerà l’attenzione sul tema della sicurezza delle cure per poter in questo modo sostenerne consapevolezza e partecipazione, migliorarne la conoscenza e stimolare a livello globale attività e solidarietà.

Il tema è “La sicurezza della cure: una priorità di salute universale” e lo slogan scelto è “Schierati a favore della sicurezza della cure”.

La campagna ha lo scopo di coinvolgere i pazienti, i professionisti sanitari, coloro che si occupano di politiche sanitarie, gli accademici, i ricercatori, le reti di professionisti e tutto il settore sanitario per sostenere la sicurezza delle cure.

 

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