22 maggio – Le Regioni chiederanno il ritiro del ddl delega sulla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria. Il coordinatore della Commissione Salute Fabi: “Ci aspettavamo un coinvolgimento preventivo, non ex post. Un provvedimento che non meritava l’urgenza”.
“Ci saremo aspettati un coinvolgimento differente e preventivo, non ex post, su un provvedimento che per i contenuti e i temi trattati non avrebbe meritato un percorso legislativo d’urgenza. Per questo, nella prossima riunione della Conferenza delle Regioni chiederemo al Governo il ritiro del ddl delega e l’apertura di un confronto con le Regioni nel segno della leale collaborazione”.
Questo il centro dell’intervento di Massimo Fabi, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Assessore della Regione Emilia-Romagna, in audizione sul Ddl “Riorganizzazione e potenziamento assistenza sanitaria” dalla Commissione 10^ del Senato.
Fabi ha evidenziato tutte le criticità di un provvedimento che mina le fondamenta dell’organicità del Ssn e lede la competenza legislativa concorrente delle Regioni in sanità, sottolineando come sia lo strumento dell’intesa – e non del semplice parere – quello più appropriato per esprimere una valutazione sul testo.
“Produrremo un documento scritto con cui la Conferenza delle Regioni chiederà il ritiro del disegno di legge e chiarirà tutte le criticità di questa riforma”, ha specificato Fabi concludendo che “da parte delle Regioni c’è la disponibilità a collaborare per l’innovazione del sistema di cura, purché si adotti un metodo di collaborazione”.