19 giugno – Gli studi che hanno guidato il documento coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità confermano il ruolo del modello mediterraneo nella prevenzione delle principali malattie croniche e nella promozione della salute. LE LINEE GUIDA
Le evidenze scientifiche alla base delle Linee Guida sulla Dieta Mediterranea sono state pubblicate su diverse riviste scientifiche internazionali di riferimento. Un riconoscimento che conferma la qualità del lavoro svolto, il rigore metodologico adottato e il valore del documento coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità.
L’ultimo aggiornamento riguarda la rivista Nutrition che ha dedicato uno Special Issue alle meta-analisi alla base delle Linee Guida, con la pubblicazione di 15 lavori scientifici. Gli articoli approfondiscono in modo sistematico le principali aree di interesse clinico e di sanità pubblica, confermando il ruolo centrale della Dieta Mediterranea nella prevenzione primaria e terziaria delle principali patologie croniche.
Le analisi riguardano, tra gli altri ambiti, i tumori, le malattie cardiovascolari, le patologie metaboliche e neurologiche, ma anche temi trasversali come la sostenibilità, la costo-efficacia e le barriere che possono ostacolare l’adozione di questo modello alimentare nella vita quotidiana.
La rivista Nutrition Reviews ha invece pubblicato una sintesi delle evidenze scientifiche disponibili sui benefici della Dieta Mediterranea. Un ulteriore contributo è stato pubblicato su Frontiers in Nutrition, con un lavoro dedicato alla definizione stessa di Dieta Mediterranea a partire dalla letteratura scientifica.
“La pubblicazione su riviste di riferimento costituisce un passaggio fondamentale per garantire che le Linee Guida sulla Dieta Mediterranea possano essere adottate come strumento basato sulle evidenze, a supporto della promozione della salute e della prevenzione delle malattie, nel rispetto dei principi di sostenibilità e cultura alimentare che caratterizzano questo modello nutrizionale” si sottolinea nel documento.
Le Linee Guida rispondono a dieci quesiti principali, a partire dall’efficacia della Dieta Mediterranea nel ridurre la mortalità fino alla sua sostenibilità. Il documento è stato realizzato con il contributo di oltre 20 società scientifiche nazionali e stakeholder, ed è il risultato di un’analisi approfondita della letteratura scientifica e del lavoro di un gruppo multidisciplinare di esperti.
Il percorso ha portato alla definizione di oltre 50 raccomandazioni sull’impatto della Dieta Mediterranea in diversi ambiti di salute: mortalità generale, malattie cardiovascolari, neurologiche, oncologiche, metaboliche, muscolo-scheletriche, fragilità e disabilità nell’anziano, malattie autoimmuni e patologie della gravidanza. Per ciascuna raccomandazione viene indicato anche il livello di solidità delle evidenze disponibili.
Accanto agli aspetti clinici, il documento affronta anche questioni più ampie, come la definizione attuale di Dieta Mediterranea e i suoi possibili benefici economici. L’obiettivo è offrire uno strumento utile non solo sul piano scientifico, ma anche operativo, capace di orientare la prevenzione e la promozione della salute nei diversi contesti di cura e presa in carico.
Le raccomandazioni sono rivolte a tutti i professionisti sanitari e sociali coinvolti nella promozione e nell’applicazione della Dieta Mediterranea, ma anche ai decisori politici e ai responsabili di strutture sanitarie, sociali ed educative.