16 ottobre – I dati Istat sui consumi delle famiglie fotografano un arretramento della spesa sanitaria privata: dai 116,22 euro mensili del 2024 ai 113,18 euro del 2025. Il 19,6% delle famiglie dichiara di aver ridotto la spesa per visite mediche e accertamenti periodici, mentre solo il 5,8% l’ha aumentata. A spendere di più per la salute sono soprattutto gli anziani: 164 euro al mese per le coppie over 65. IL REPORT
Nel 2025 le famiglie italiane hanno speso mediamente 113,18 euro al mese per la salute, circa 3 euro in meno rispetto ai 116,22 euro del 2024. Una riduzione del 2,6% circa che, precisa implicitamente il quadro statistico Istat, non risulta tuttavia statisticamente significativa. La sanità rappresenta così poco più del 4% della spesa media complessiva delle famiglie, pari nel 2025 a 2.782 euro mensili.
È uno dei dati che emergono dal nuovo report Istat sulle Spese per consumi delle famiglie nel 2025, che consente di osservare non solo quanto le famiglie spendono per la salute, ma anche come stanno cambiando i loro comportamenti davanti ai costi di visite e accertamenti.
Ed è proprio su questo fronte che emerge il dato forse più significativo: nel 2025 soltanto il 74,6% delle famiglie dichiara di non aver modificato le proprie abitudini di spesa per la sanità, contro il 78,6% dell’anno precedente. In altri termini, cresce la quota di nuclei che ha cambiato comportamento rispetto alle prestazioni sanitarie acquistate.
Più nel dettaglio, per visite mediche e accertamenti periodici, il 19,6% delle famiglie dichiara di aver limitato la spesa, mentre il 5,8% afferma di averla aumentata. Il 74,6% ha continuato invece a spendere senza modifiche. Si tratta quindi di quasi una famiglia su cinque che, nell’arco dell’anno, ha ridotto le risorse destinate a visite e controlli.
Va precisato che i dati Istat si riferiscono alla spesa per consumi sostenuta direttamente dalle famiglie e non alla spesa sanitaria pubblica o al finanziamento del Servizio sanitario nazionale. L’indagine rileva infatti gli esborsi delle famiglie per beni e servizi destinati al consumo, tra cui rientra specificamente anche la voce “Salute”.
Gli anziani spendono di più per la salute
A pesare maggiormente è l’età. La quota più elevata della spesa familiare destinata alla sanità continua, infatti, a riguardare i nuclei composti da persone anziane.
Per le coppie senza figli con persona di riferimento di almeno 65 anni, la salute assorbe il 5,8% della spesa complessiva, pari a 164 euro al mese. Tra gli anziani che vivono soli la quota è del 5,4%, corrispondente a circa 104 euro mensili.
Il dato assume particolare rilievo considerando che proprio le persone sole anziane sono tra quelle che nel 2025 hanno visto crescere maggiormente la propria spesa complessiva. Per gli over 65 che vivono soli l’esborso mensile totale è passato infatti da 1.794 a 1.945 euro, con un aumento dell’8,4%.
Nel complesso, dunque, il quadro Istat segnala due fenomeni paralleli: da un lato la spesa media familiare destinata alla salute resta sostanzialmente stabile, con una lieve flessione in valori correnti; dall’altro aumenta la quota di famiglie che dichiara di aver modificato i propri comportamenti di acquisto in campo sanitario.
E soprattutto emerge quel 19,6% che ha ridotto la spesa per visite mediche e accertamenti periodici, un indicatore che, pur non consentendo da solo di stabilire le ragioni della rinuncia o della riduzione delle prestazioni, fotografa una crescente attenzione delle famiglie anche alla voce sanitaria del proprio bilancio.