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Caldo. Dal Ministero le nuove raccomandazioni: potenziare la rete territoriale e il triage dedicato nei Pronto Soccorso. Attenzione ai grandi eventi

26 giugno – La circolare del Dipartimento della Prevenzione: “Rafforzare la sorveglianza attiva della popolazione vulnerabile e il coordinamento per i grandi eventi”. Attivo il numero di pubblica utilità 1500 e i bollettini giornalieri per 27 città. Schillaci: “Nessun picco di decessi tra gli over 65”. LA CIRCOLARE

Il Dipartimento della Prevenzione, della Ricerca e delle Emergenze sanitarie del Ministero della Salute ha diffuso una circolare con le raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo, indirizzata agli Assessorati alla salute delle Regioni e delle Province Autonome, con copia alla Protezione Civile, all’Istituto Superiore di Sanità, all’Inail e al Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio.
Il Tavolo di Coordinamento Interistituzionale, istituito presso il Dipartimento della Prevenzione, intende implementare azioni organizzative e comunicative che rafforzino l’ordinaria risposta alle richieste di assistenza sanitaria durante le ondate di calore. Le raccomandazioni contenute nella circolare si articolano su diversi fronti.

La campagna di comunicazione
La prima raccomandazione riguarda la promozione delle attività di informazione e comunicazione sui rischi per la salute connessi alle ondate di calore. In particolare, il Ministero chiede di dare la massima diffusione possibile alla campagna di comunicazione “Proteggiamoci dal caldo”, predisposta dal Ministero della salute e dalle competenti autorità regionali. Il materiale multimediale, che include spot, contenuti social, locandine e brochure, veicola in particolare un “decalogo” per la prevenzione degli effetti sulla salute, destinato alla popolazione generale e ai lavoratori. Tutto il materiale è disponibile in un formato utilizzabile dalle Regioni presso la Direzione Generale della Comunicazione del Ministero.

Potenziamento della rete territoriale
La seconda raccomandazione punta sul potenziamento del network territoriale per la gestione delle emergenze attraverso i Distretti e le Case della Comunità, in sinergia con i Medici di Medicina Generale e la Medicina del Lavoro. L’obiettivo è sostenere la sorveglianza attiva della popolazione vulnerabile e il monitoraggio dei rischi nei contesti di vita e di lavoro. Si raccomanda inoltre il rafforzamento del Servizio di continuità assistenziale (ex Guardia medica) e l’attivazione delle Unità di Continuità Assistenziale, come previsto dal DM 77/2022, per favorire l’assistenza domiciliare ed evitare l’accesso inappropriato ai Pronto Soccorso.

Triage dedicato nei Pronto Soccorso
Durante l’emergenza, la circolare raccomanda che i Pronto Soccorso garantiscano, attraverso un triage dedicato, un trattamento tempestivo per malori da afa, disidratazione e colpi di calore, evitando ricoveri inappropriati, al fine di tutelare le fasce vulnerabili: anziani, bambini, pazienti cronici e persone con fragilità sociali.

Sorveglianza e allerta per 27 città
In relazione al Piano Nazionale Caldo, il Ministero raccomanda alle Regioni di offrire il massimo supporto ai programmi di Sorveglianza già attivi. Per quanto riguarda il Sistema di Sorveglianza degli Accessi in Pronto Soccorso, si chiede di identificare e comunicare al Dep Lazio almeno un presidio di Pronto Soccorso per ciascuna delle 27 città che rientrano nel sistema di allerta: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.

Nel corso del 2026, inoltre, verrà sperimentato un sistema di sorveglianza pilota degli accessi ai servizi territoriali di salute mentale in alcune strutture sentinella, al fine di migliorare le conoscenze e la prevenzione indirizzata ai sottogruppi a maggior rischio. Le Regioni sono invitate a identificare tempestivamente le strutture che possano esservi incluse.

Grandi eventi e numero verde 1500
La circolare raccomanda anche, in occasione di eventi di aggregazione di massa come concerti in grandi spazi, un adeguato coordinamento con le istituzioni competenti per l’adozione di misure di protezione e prevenzione dei potenziali effetti del caldo sulla salute dei partecipanti, con particolare riguardo all’idratazione e alle misure organizzative.
Il Ministero comunica inoltre che è attivo il numero di pubblica utilità 1500, finalizzato a fornire indicazioni e informazioni ai cittadini, e che vengono resi disponibili quotidianamente sul sito istituzionale i bollettini sulle ondate di calore per le 27 città menzionate.

Nei giorni scorsi si è inoltre riunita al Ministero della Salute la Cabina di regia interistituzionale prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo.

Il Piano, che si attiva annualmente, quest’anno è partito lo scorso 25 maggio con azioni specifiche di allerta, monitoraggio, sorveglianza e comunicazione alla cittadinanza.
Dall’analisi dei dati raccolti dal 15 maggio al 22 giugno dal Dep relativi ai decessi nella popolazione over 65 e agli accessi ai Pronto Soccorso è emerso che non registrano, al momento, picchi significativi in concomitanza delle ondate di calore.
Il monitoraggio proseguirà e, secondo quanto disposto nella riunione odierna, sarà integrato, in via sperimentale, nelle Aziende sanitarie di alcune grandi città con un sistema di sorveglianza sugli accessi ai Centri salute mentale territoriali.