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Coronavirus e gravidanza. Iss avvia uno studio prospettico

3 aprile - L’obiettivo dello studio dell’Italian Obstetric Surveillance System, è rilevare e analizzare i casi di infezione da virus Sars-CoV-2 nelle donne che, in gravidanza e in puerperio, arrivano all’osservazione dei presidi sanitari al fine di produrre conoscenza utile alla pratica clinica.

Con l’adesione di tutte le Regioni e Province Autonome italiane l’Istituto Superiore di Sanità ha avviato lo studio osservazionale di coorte “L’infezione da Sars-CoV-2 in gravidanza e in puerperio: studio dell’Italian Obstetric Surveillance System”.

L’iniziativa è nata nell’ambito delle attività di ricerca di salute pubblica coordinate dal sistema di sorveglianza ostetrica ItOSS in collaborazione con la rete di presidi e professionisti sanitari che partecipano alla sorveglianza. Coordinato da Serena Donati dell’Iss punta in generale a rilevare e analizzare i casi di infezione da virus Sars-CoV-2 nelle donne che, in gravidanza e in puerperio, giungono all’osservazione dei presidi sanitari al fine di produrre conoscenza utile alla pratica clinica.

Nello specifico gli obiettivi del progetto sono: definire l’incidenza delle infezioni da virus in gravidanza e puerperio individuate nei presidi sanitari; descrivere gli esiti materni e neonatali a seguito dell’infezione in gravidanza; studiare l‘associazione delle caratteristiche socio-demografiche, ostetriche e della gestione clinica/organizzativa dei casi di infezione in gravidanza con gli esiti materni e neonatali; studiare la trasmissione verticale dell’infezione attraverso la ricerca del virus nei fluidi corporei materni, negli annessi fetali, nel sangue cordonale, nell’orofaringe neonatale alla nascita e nel latte materno, e infine rilevare la risposta anticorpale materna al virus Sars-CoV-2 nel siero e nel latte.

Nella PA di Trento e nelle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Campania il progetto prevede la raccolta di campioni biologici materni, fetali e annessiali per la ricerca del virus e lo studio delle possibili vie di trasmissione materno-fetale dell’infezione.
Le donne in gravidanza o in puerperio con diagnosi certa di infezione da SARS-CoV-2 vengono arruolate solo dopo l’acquisizione di consenso informato.
“In questa fase di incertezza – sottolinea l’Iss – l’auspicio è che il progetto possa offrire tempestivamente informazioni a sostegno della gestione clinica, organizzativa e logistica della gravidanza complicata da Covid-19 in Italia e nei Paesi che si troveranno ad affrontare l’epidemia nei prossimi mesi”.

 

 

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