20 febbraio – “Al lavoro per una rete di banche del latte umano donato omogenea e capillare sul territorio, per garantire un ‘farmaco naturale salvavita’ ai neonati che ne hanno bisogno” ha detto il sottosegretario alla Salute Gemmato.
Si è insediato oggi al Ministero della Salute il Tavolo tecnico sulla nutrizione nei primi mesi di vita. Istituito su iniziativa del Sottosegretario alla Salute, On. Marcello Gemmato, ha l’obiettivo prioritario di realizzare una rete delle banche del latte umano donato, capace di garantire equità di accesso sul territorio nazionale.
“L’allattamento materno rappresenta uno degli interventi più efficaci di salute pubblica e deve essere sostenuto con strumenti concreti, soprattutto a favore dei neonati più vulnerabili”, ha dichiarato in apertura il Sottosegretario Gemmato, richiamando le raccomandazioni di Oms e Unicef.
“Tuttavia – ha precisato Gemmato – sappiamo anche che non tutte le madri possono allattare e che i neonati più vulnerabili, soprattutto i nati pretermine e i piccoli con patologie, necessitano di un supporto aggiuntivo. In questi casi, il latte umano donato rappresenta la migliore alternativa possibile, con benefici per la salute a breve e a lungo termine.”
In Italia sono attualmente presenti 44 Banche del Latte Umano Donato, dato che colloca il Paese al primo posto in Europa per numero di strutture, davanti alla Germania con 37 e alla Francia con 36. Un risultato significativo, reso possibile dall’impegno dei professionisti sanitari e dalla generosità delle donatrici.
“Allo stato attuale, tuttavia, solo un neonato fragile su tre riceve latte umano donato, a causa dell’assenza di un sistema regionale coordinato e omogeneo” ha evidenziato il Sottosegretario. “Per questo, il Tavolo punta a costruire una solida rete delle banche del latte, in cui il gesto volontario delle donatrici si traduce in una rete di solidarietà, capace di superare le disuguaglianze territoriali e arrivare a tutti i neonati che hanno bisogno di latte materno donato e alle loro famiglie”.