La contraccezione vaginale con anello riduce i sintomi e le caratteristiche uterine dell’Adenomiosi: una valutazione prospettica.
Obiettivo dello studio italiano era quello di valutare gli effetti della contraccezione con anello vaginale sui segni e sintomi ecografici delle donne con adenomioma. Si tratta di uno studio osservazionale prospettico su donne con adenomia. L’anello è stato somministrato in un regime continuo, un anello ogni 3 settimane senza intervalli, per evitare le mestruazioni.
L’adenomioma, indicato da segni clinici, è stato confermato mediante ecografia. Prima e dopo 6 mesi di anello, è stato valutato il volume uterino, i segni ecografici diretti e indiretti dell’adenomioma e la gravità del dolore mestruale, del dolore intermestruale e del dolore durante i rapporti, tramite una scala analogica visiva (VAS) di 10 cm.
Dopo 6 mesi di Anello, il volume uterino è diminuito del 14,4 ± 13,5% (p = 0,001). I segni ultrasonografici diretti di adenomiosi per paziente (totale segni/n donne) sono diminuiti da 0,5 (intervallo 0-3) a 0,08 (intervallo 0-2) (p = 0,003), e i segni indiretti, da 2,8 (intervallo 1-5) a 1,5 (intervallo 0-5) (p = 0,001). Il VAS per il dolore mestruale è diminuito da 8,3 ± 1,2 a 3,9 ± 2,5 (p = 0,001), per il dolore intermestruale da 6,6 ± 1,4 a 2,9 ± 1,7 (p = 0,001), e per il dolore durante i rapporti da 7,0 ± 1,4 a 2,9 ± 1,7 (p = 0,001). La diminuzione del dolore mestruale è stata significativamente associata alla riduzione del volume uterino (p = 0,003). Questo studio ha mostrato che ‘anello, usato continuamente per 6 mesi, è stato efficace nel ridurre il volume uterino. Probabilmente ha un effetto diretto sulla riduzione della quantità e/o dell’attività del tessuto adenomiotico. La dismenorrea e la dispareunia sono state significativamente diminuite insieme all’alleviamento del sanguinamento mestruale abbondante.
In un editoriale pubblicato su Obstetrical & Gynecological Survey viene detto che nonostante ci sia ancora da indagare su alcuni aspetti, ad esempio sul miglioramento dei sintomi dopo l’interruzione del metodo, i livelli di significatività elevati sono impressionanti. Sarebbero utili studi più ampi che affrontino l’impatto a lungo termine, ma nel frattempo i dati sono sufficientemente solidi da far sì che l’anello debba essere considerato come una potenziale terapia di prima linea per i sintomi associati all’adenomiosi. Dovrebbe certamente essere offerto a ogni paziente con adenomiosi come eccellente opzione.
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- Xholli A. et al., Vaginal Contraception With NuvaRing Decreases Symptoms and Uterine Features of Adenomyosis: A Prospective Evaluation. Contraception. 2025 Oct:150:111016
- EDITORIAL COMMENT Obstetrical & Gynecological Survey 80(12):p 763-764, December 2025. | DOI: 10.1097/01.ogx.0001176364.53087.c6