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Pma. Crescono coppie, cicli e nati: nel 2023 oltre 17 mila bambini grazie alla procreazione assistita. La Relazione al Parlamento

6 febbraio – Nel 2023 aumentano in Italia coppie trattate, cicli effettuati e nati vivi da Pma, sia con gameti della coppia sia donati. Oltre il 60% dei trattamenti di II e III livello con gameti della coppia è effettuato all’interno del Ssn. Si conferma l’età sempre più avanzata delle donne. LA RELAZIONE

Cresce in Italia il ricorso alla Pma. Nel 2023 aumentano le coppie trattate, i cicli effettuati e i bambini nati vivi, sia con gameti della coppia sia con gameti donati.  In numeri, 89.870 le coppie coinvolte, oltre 112 mila i cicli e più di 17 mila nati, con una forte presenza del Servizio sanitario nazionale nei trattamenti di II e III livello. Si conferma anche l’età sempre più avanzata delle donne che accedono alle tecniche di Pma con valori più elevati rispetto alla media europea e un progressivo miglioramento degli esiti grazie a scelte terapeutiche più mirate e a una riduzione del numero di embrioni trasferiti.

Questa la fotografia scattata dalla Relazione sulla PMA 2025, trasmessa al Parlamento il 19 dicembre scorso e pubblicata sul sito del ministero della Salute. Un documento che fotografa l’attuazione della Legge 40 del 2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita, riportando i dati sull’attività delle strutture autorizzate all’applicazione delle tecniche di Pma nel 2023.

Vediamo i punti salienti della Relazione.

Aumentano tutte le tecniche di Pma

Dal 2022 al 2023, le tecniche di Pma, sia con gameti della coppia, sia con gameti donati, hanno registrato un aumento delle coppie trattate (da 87.192 a 89.870), dei cicli effettuati (da 109.755 a 112.804) e i bambini nati vivi (da 16.718 a 17.235).

Per quanto riguarda i 93.306 cicli effettuati con gameti della coppia, 12.741 sono cicli di I livello e 83.567 sono cicli di II-III livello. Di questi, 49.913 (59,7%) sono cicli a fresco (FIVET-ICSI); 32.170 (38,5%) con tecnica FER (Frozen Embryo Replacement) e 1.484 (1,8%) con tecnica FO (Frozen Oocyte).

Sul fronte dell’applicazione delle tecniche con gameti donati, il 2023 si caratterizza per l’aumento delle coppie trattate (da 13.093 a 14.199), dei cicli (da 15.131 a 16.496) e dei nati (da 3.805 a 4.362).

Dei 16.496 cicli con gameti donati, 639 sono cicli di I livello e 15.857 di II-III livello. Tra questi, 12.444 sono quelli iniziati con donazione di ovociti, freschi e congelati (78,5%); 1.218 sono i cicli con donazione sia di seme sia di ovociti (7,7%) e 2.195 con donazione di seme (13,8%).

In generale il 62,6% dei cicli di trattamenti di II e III Livello con gameti della coppia si effettua all’interno del Ssn. 

Età delle donne che si sottopongono a Pma

Rimane elevata l’età media delle donne che si sottopongono alle tecniche a fresco con gameti della coppia: 36,7 anni, valore più elevato rispetto alla media europea pari a 35 anni (European IVF Monitoring, EIM dati 2019). Le donne che si sottopongono alla fecondazione in vitro con ovociti donati hanno in media un’età pari a 41,8 anni; le donne che si sottopongono alla stessa fecondazione in vitro, ma con seme donato, hanno in media 34,5 anni.

La principale indicazione ai cicli con ovociti donati resta l’età materna avanzata, a conferma di un utilizzo della tecnica legato prevalentemente all’infertilità fisiologica e non a condizioni patologiche specifiche.

Efficacia dell’applicazione delle tecniche di Pma

Le diverse scelte terapeutiche adottate, in particolare il “freeze-all”, hanno determinato una flessione nelle percentuali di gravidanze ottenute nell’applicazione dei cicli a fresco, se calcolate rispetto a cicli iniziati e prelievi, mentre rimane invariato un trend di miglioramento sulla percentuale di gravidanza cumulativa ormai consolidato dal 2011 in poi.

Diminuisce il numero di embrioni trasferiti in utero

Diminuisce il numero di embrioni trasferiti in utero, di conseguenza diminuiscono sia i parti gemellari sia i trigemini, questi ultimi in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri. In calo anche la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate per la fecondazione in vitro sia da tecniche a fresco sia da tecniche con scongelamento.

Accessibilità ai servizi In Italia

Nel 2023 i centri Pma iscritti al Registro Nazionale e autorizzati dalle Regioni di appartenenza sono 316 e si dividono a seconda della complessità e delle diverse applicazioni delle tecniche in strutture di I livello (che eseguono solo IUI con gameti della coppia e con gameti donati), che nel 2023 sono 120 e strutture di II/III livello che applicano tutte le tecniche anche più complesse (IUI, FIVET-ICSI, FER, FO con gameti della coppia e con gameti donati) e che nel 2023 sono 196. Più della metà dei centri italiani (53,4%) è concentrata in 4 Regioni: in Lombardia con 51 centri pari al 16,1% del totale, in Campania 48 centri (15,2%), nel Lazio 37 centri pari all’11,7% e in Veneto con 33 centri (10,4%).

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