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Tumore dell’ovaio. Identificate proteine di membrana per la diagnosi precoce

14 luglio - Uno studio condotto dall’Università di Nagoya in Giappone ha identificato tre proteine di membrana precedentemente sconosciute nel cancro ovarico. Utilizzando una tecnologia unica, costituita da nanofili con un rivestimento polichetonico, il gruppo è riuscito a isolare le proteine, nuovi biomarker per l’identificazione precoce del cancro ovarico.

Uno studio condotto da un team della giapponese Nagoya University, guidato da Akira Yokoi, ha identificato tre proteine di membrana caratteristiche del tumore dell’ovaio. La scoperta di nuovi biomarker è importante per diagnosticare e trattare sempre più tempestivamente il tumore dell’ovaio.

Per lo studio, il team ha estratto le vescicole extracellulari (EV) proteine rilasciate dal tumore, note come esosomi – sia piccole che grandi – da tessuti di carcinoma sieroso di alto grado (HGSC), il tipo più comune di cancro delle ovaie. Le vescicole sono state analizzate, poi, mediante cromatografia liquida/spettrometria di massa, per evidenziare le proteine associate.

Dal lavoro è emerso che le vescicole piccole sono biomarker più utili rispetto al tipo medio/grande. “Nelle piccole vescicole extracellulari abbiamo identificato le proteine di membrana FRalfa, Claudina-3 e TACSTD2”, spiega Yokoi.

Per separare gli esosomi dai campioni del sangue, il team ha utilizzato una particolare tecnologia, la polyketone chain-coated nanowires (pNWs).

Ciascuna delle tre proteine identificate è un biomarker utile per il tumore dell’ovaio HGSC. “Questi biomarker diagnostici possono essere utilizzati come marker predittivi per terapie specifiche – ha concluso Yokoi – I nostri risultati consentono ai medici di ottimizzare la loro strategia terapeutica per il tumore dell’ovaio, quindi possono essere utile per sviluppare una medicina personalizzata”.

Fonte: Science Advances 2023

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