18 settembre – La vaccinazione con RSVpreF (Abrysvo) è raccomandata dall’Oms alle donne in gravidanza a partire dalla 28ª settimana per favorire il trasferimento degli anticorpi al bambino prima della nascita e proteggerlo nei primi sei mesi di vita. La nuova formulazione multidose punta a facilitare l’accesso alla vaccinazione materna, soprattutto nei Paesi sostenuti da Gavi.
La protezione del neonato contro le forme gravi di malattia da virus respiratorio sinciziale (RSV) può iniziare già durante la gravidanza. Attraverso la vaccinazione materna, infatti, gli anticorpi vengono trasferiti dalla madre al bambino prima della nascita, offrendo una protezione nei primi sei mesi di vita, quando il rischio legato all’infezione è particolarmente rilevante.
È in questo quadro che si inserisce la prequalificazione da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità della formulazione in flaconcino multidose del vaccino materno RSVpreF (Abrysvo). Un passaggio che, secondo l’Oms, potrà contribuire ad ampliare la protezione dei neonati dalle forme gravi di malattia respiratoria e dalla polmonite, rendendo la vaccinazione materna meno costosa e più facile da somministrare, in particolare nei Paesi sostenuti da Gavi, l’Alleanza per i vaccini.
Per favorire un adeguato trasferimento degli anticorpi dalla madre al bambino, l’Oms raccomanda la somministrazione di RSVpreF alle donne in gravidanza nel terzo trimestre, a partire dalla 28ª settimana. L’obiettivo è proteggere il bambino durante i primi sei mesi di vita.
La decisione sulla nuova formulazione segue la prequalificazione da parte dell’Oms della formulazione monodose dello stesso vaccino, avvenuta nel marzo 2025, e la successiva decisione di Gavi, nel luglio dello stesso anno, di istituire un programma di vaccinazione materna contro l’RSV. L’obiettivo è proteggere neonati e bambini nei primi mesi di vita da una delle principali cause di malattie respiratorie e ricovero a livello mondiale.
Il peso dell’RSV resta infatti particolarmente elevato
Secondo le stime riportate dall’Oms, ogni anno il virus provoca oltre 3,6 milioni di ricoveri e circa 100mila decessi tra i bambini di età inferiore ai 5 anni. Quasi la metà delle morti si verifica nei bambini con meno di sei mesi, proprio la fascia di età che può essere protetta attraverso l’immunizzazione materna.
Le disuguaglianze sono marcate: circa il 97% dei decessi per RSV avviene nei Paesi a basso e medio reddito, dove l’accesso alle cure di supporto è limitato. In molti casi, sottolinea l’Oms, i bambini muoiono a casa prima ancora di riuscire a raggiungere una struttura sanitaria.
La nuova formulazione multidose del vaccino materno, sviluppata con il sostegno della Gates Foundation e caratterizzata da un costo più contenuto, dovrebbe facilitare la pianificazione e l’introduzione su larga scala del vaccino nei programmi nazionali di immunizzazione.
Per ridurre a livello globale il peso delle forme gravi di malattia da RSV, l’Oms raccomanda infine a tutti i Paesi di introdurre nei propri programmi nazionali una delle due strategie preventive: la vaccinazione materna con RSVpreF oppure l’anticorpo monoclonale nirsevimab.