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Linea Guida sul Trattamento Chirurgico del Carcinoma della Cervice Uterina allo Stadio I e II

Linea guida pubblicata nel Sistema Nazionale Linee Guida 
Roma, 14 settembre 2026 

Il carcinoma della cervice uterina è una neoplasia la cui incidenza in Italia si è progressivamente ridotta, grazie soprattutto ai programmi di screening, basati sul Pap test e, più recentemente, sul test per HPV, nonché agli effetti della prevenzione primaria mediante vaccinazione contro l’HPV, introdotta in tutte le Regioni a partire dal 2008. Attualmente, in Italia, il tasso di incidenza standardizzato per età è pari a 4 casi per 100.000 donne, mentre il tasso di mortalità standardizzato per età è pari a 1,5 decessi per 100.000 donne.

In Italia si registrano ogni anno circa 2.500 nuovi casi di carcinoma della cervice uterina, prevalentemente diagnosticati in stadio iniziale, mentre circa una donna ogni 10.000 riceve una diagnosi di malattia in stadio avanzato. 

La carcinogenesi cervicale è principalmente associata all’infezione persistente da alcuni genotipi di papillomavirus umano (HPV) ad alto rischio oncogeno, tra i quali i più rilevanti sono HPV 16 e HPV 18. Il carcinoma della cervice uterina è spesso asintomatico nelle fasi iniziali. I sintomi tendono a comparire nelle fasi più avanzate e comprendono principalmente sanguinamenti vaginali anomali e dolore pelvico. La diagnosi è istologica e si basa sulla biopsia della cervice uterina, eseguita nell’ambito dell’approfondimento diagnostico di alterazioni riscontrate allo screening o in presenza di una lesione cervicale clinicamente sospetta [Cont…]. 

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