
Editoriale
BenEssere tutto al femminile
La rivista “BenEssere Donna” è nata per le donne e si propone come strumento per informare in modo serio ed efficace.
A distanza di sette anni (il primo numero è stato pubblicato nel 2019), sorge spontaneo chiedersi se abbiamo raggiunto, seppure parzialmente, gli obiettivi che ci eravamo proposte.
Certamente abbiamo dato una informazione seria, basata su dati scientifici, da colleghe e colleghi preparati ed esperti. La avevamo pensata anche come strumento per avviare un dialogo continuativo fra donna e medico, utile a focalizzare i diversi bisogno di salute a favore di una medicina personalizzata mirata alla prevenzione e al benessere psico-fisico.
Ma ora, in una società che cambia così rapidamente, in cui tutto è veloce, forse troppo veloce, ha ancora senso una rivista cartacea con articoli la cui lettura certamente richiede più tempo dei 20-30 secondi in cui si “scrolla” il video del cellulare?
Credo fermamente di sì, dobbiamo fermarci, dobbiamo riflettere, dobbiamo sviluppare il nostro senso critico.
In un mondo virtuale in cui la differenza fra ciò che è vero e ciò che è falso, che è “fake”, è sempre più impalpabile, è indispensabile riprendere a utilizzare tutte le parti del nostro cervello, capire ciò che leggiamo, sapere da quale fonte proviene ciò che è scritto.
Ormai i video creati dall’intelligenza artificiale sono indistinguibili da quelli veri, reali e quindi il testo scritto, firmato e datato torna ad riavere un suo ruolo.
Per restare in tema sul film che ora sta avendo un successo mondiale ed è oggetto di grandi discussioni, mi piace ricordare l’interpretazione di Dante e le parole che lui da dire a Ulisse “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Non sono certa che sia un metodo efficace, nel senso che l’articolo sia effettivamente letto tutto, ma non sono neppure sicura che riassumere e sintetizzare sino all’estremo sia l’unica forma di comunicazione.
Il messaggio di pochi secondi certamente è molto efficace e rappresenta un cambiamento fondamentale nella comunicazione, non va assolutamente demonizzato, anzi permette di arrivare ad una popolazione sempre più ampia.
Cercare di approfondire, di conoscere quali sono i presupposti scientifici che sono alla base di quel concetto è altrettanto utile, può e deve essere il passaggio successivo.
Ed è in questa fase che la rivista scritta, l’articolo di una-due pagine che permetta di capire meglio, può avere un ruolo essenziale.
Vi ricordo che la rivista non è solo cartacea ed è scaricabile in pdf dai nostri siti.
Ringrazio tutte e tutti per la collaborazione e vi chiedo di suggerire argomenti per i prossimi numeri, di segnalare ciò che vi è piaciuto ma anche ciò che non vi è piaciuto: solo tutte e tutti insieme potremo migliorare la “nostra” rivista.
Elsa Viora
Direttore scientifico BenEssere Donna
Presidete SIGO