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4 marzo: giornata mondiale contro l’HPV

1 marzo - Il 4 marzo è una giornata dedicata su scala mondiale alla conoscenza ed alla riflessione sulle patologie da HPV, il virus del papilloma umano. L’obiettivo è spiegare cos’è questo virus, i rischi associati ad esso e soprattutto come ridurne l’impatto attraverso lo screening e la vaccinazione. Questo evento, noto come l’International HPV Awareness Day, è stato istituito dall’International Papillomavirus Society (IPVS) e conta su 80 partner in tutto il mondo per diffondere il suo messaggio.

           

In Italia, nonostante un miglioramento generale della mortalità per molte forme di tumore, le stime dell’incidenza nel 2023, provenienti dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione (IARC) e dall’European Network of Cancer Registries (ENCR), indicano un aumento dei nuovi casi di tumore nel triennio 2020-2023. Nel 2020, i nuovi casi stimati erano 376.600 (194.700 uomini e 181.900 donne), mentre nel 2023 si stima siano stati 395.000, con un incremento di oltre 18.000 casi rispetto all’anno precedente. Le cause di questo fenomeno non sono completamente definite, ma è urgente intervenire per contrastare il ritardo nella diagnosi, gestire i fattori di rischio e promuovere la vaccinazione contro le infezioni legate allo sviluppo di tumori, come quella causata dal papillomavirus umano (HPV), responsabile del tumore della cervice uterina e di altre neoplasie correlate.

Il tumore della cervice uterina è il secondo più comune tra le donne italiane, dopo quello al seno, con circa 2.500 nuovi casi stimati nel 2022, corrispondenti all’1,3% di tutti i tumori femminili registrati. Questa patologia è trattabile se diagnosticata precocemente e curata adeguatamente, ma soprattutto può essere prevenuta efficacemente attraverso la vaccinazione, poiché la maggior parte dei casi è causata dall’HPV. I vaccini anti-HPV attuali offrono protezione contro le lesioni precancerose e i tumori causati da diversi genotipi oncogeni di HPV

Nonostante l’attuale vaccino anti-HPV sia in grado di garantire un’eccellente prevenzione primaria, l’informazione corretta e completa non ha ancora raggiunto tutti coloro che possono trarne vantaggio: molti pensano ancora che il vaccino sia rivolto solo alle adolescenti, oppure che la vaccinazione maschile abbia solo la finalità di ridurre la circolazione del virus con relativo vantaggio solo per il sesso femminile.

Le lesioni ed i tumori HPV-correlati del tratto genitale femminile sono stati da sempre i più studiati; tuttavia recentemente è emerso un aumento dei tumori HPV-correlati nel sesso maschile.

Quasi 1 uomo su 3 di età superiore ai 15 anni nel mondo è infetto da almeno un tipo di papillomavirus umano genitale (HPV) e 1 su 5 da uno dei tipi di papillomavirus ad alto rischio di provocare tumori.

In Italia si stima che ogni anno il Papillomavirus sia responsabile di circa 6.500 nuovi casi di tumori in entrambi i sessi, circa 12mila lesioni anogenitali di alto grado nella donna e almeno 80mila casi di condilomi genitali in maschi e femmine.

L’infezione da HPV secondo alcuni studi potrebbe influire anche sulla fertilità maschile, alterando la funzionalità dei gameti.

Per tali ragioni la vaccinazione universale è raccomandata non solo per ridurre la circolazione del virus, ma anche per proteggere il sesso maschile dalle patologie correlate.

Il vaccino si è dimostrato sicuro ed efficace anche in età adulta e sperimentato in particolare in donne trattate per lesioni precancerose di alto grado.

È dimostrato che nelle donne già trattate per lesioni di alto grado, rappresenta un vantaggio anche se il vaccino non cura la malattia residua, bensì previene le recidive e l’infezione da altri tipi di HPV contenuti nel vaccino stesso.

La strategia globale per l’eliminazione del cancro cervicale definita dall’OMS prevede il 90% delle ragazze completamente vaccinate entro i 15 anni di età, il 70% delle donne screenate con test ad alta performance entro l’età tra i 35 anni e i 45 anni, il 90% delle donne identificate con malattia cervicale trattato.

Carlo Maria Stigliano
Segretario Nazionale AOGOI

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