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Infezioni ospedaliere. Individuata la tossina che rende le setticemie da Stafilocco mortali

9 febbraio - La scoperta viene dagli Usa, dove ricercatori degli NIH hanno individuato una speciale tossina, la PSM-mec, prodotta dallo Staphylococcus epidermidis che sembra contribuire alla gravità della sepsi, proteggendo i batteri circolanti dall’aggressione dei neutrofili. E’ la prima volta che una tossina prodotta da questi batteri viene implicata nella sepsi e potrebbe costituire un futuro target terapeutico 

La sepsi da stafiloccocco è uno degli incubi dei reparti di degenza sia pediatrici che per adulti e rappresenta uno dei big killer. Negli Usa sono ogni anno da 1 a 3 milioni i casi di sepsi, con una mortalità pari al 15-30%. La maggior parte dei casi di sepsi nosocomiale sono attualmente sostenuti da S. epidermidis meticillino-resistenti (MRSE), che ormai hanno superato in frequenza i ceppi di S. aureus MRSA; il carattere della meticillino-resistenza rende inoltre più difficili da trattare queste infezioni. Fino ad oggi tuttavia non erano stati individuati i fattori batterici implicati nella patogenesi della sepsi da stafilococchi coagulasi-negativi.
 
Per molto tempo si è pensato che la sepsi da S. epidermidis fosse il risultato di una risposta immunitaria esagerata diretta contro delle strutture di superficie immutabili dei batteri invasori. Ma i ricercatori dei National Institutes of Health (NIH) americani hanno scoperto che la sepsi da S. epidermidis meticillino-resistente è causata in larga misura da una particolare tossina, la PSM-mec. E’ la prima volta in assoluto che una tossina dello S. epidermidis viene correlata alla sepsi. Lo studio è pubblicato su PLOS Pathogens.
 
In esperimenti su tessuti utilizzando dei ceppi di S. epidermidis, i ricercatori americani hanno scoperto che la tossina PSM-mec aiuta i batteri a sopravvivere nel sangue umano e a resistere all’attacco dei neutrofili. In un modello murino questa stessa tossina ha prodotto un significativo aggravamento della sepsi, causando un significativo aumento di mortalità.
 
Sarà adesso necessario andare a validare queste osservazioni nell’uomo per capire se la tossina PSM-mec abbia realmente un ruolo nella sepsi umana per poi considerarla eventualmente un possibile target terapeutico. Allo stesso tempo i ricercatori dell’NIH stanno valutando se anche tossine simili, prodotte da S. epidermidis meticillino-suscettibile e S. aureus, possono avere la stessa attività.
 
Maria Rita Montebelli

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