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BenessereDonna

Sommario n. 2 anno 2026

Editoriale

BenEssere tutto al femminile

La rivista “BenEssere Donna” è nata per le donne e si propone come strumento per informare in modo serio ed efficace.

A distanza di sette anni (il primo numero è stato pubblicato nel 2019), sorge spontaneo chiedersi se abbiamo raggiunto, seppure parzialmente, gli obiettivi che ci eravamo proposte.

Certamente abbiamo dato una informazione seria, basata su dati scientifici, da colleghe e colleghi preparati ed esperti. La avevamo pensata anche come strumento per avviare un dialogo continuativo fra donna e medico, utile a focalizzare i diversi bisogno di salute a favore di una medicina personalizzata mirata alla prevenzione e al benessere psico-fisico.

Ma ora, in una società che cambia così rapidamente, in cui tutto è veloce, forse troppo veloce, ha ancora senso una rivista cartacea con articoli la cui lettura certamente richiede più tempo dei 20-30 secondi in cui si “scrolla” il video del cellulare?

Credo fermamente di sì, dobbiamo fermarci, dobbiamo riflettere, dobbiamo sviluppare il nostro senso critico.

In un mondo virtuale in cui la differenza fra ciò che è vero e ciò che è falso, che è “fake”, è sempre più impalpabile, è indispensabile riprendere a utilizzare tutte le parti del nostro cervello, capire ciò che leggiamo, sapere da quale fonte proviene ciò che è scritto.
Ormai i video creati dall’intelligenza artificiale sono indistinguibili da quelli veri, reali e quindi il testo scritto, firmato e datato torna ad riavere un suo ruolo.

Per restare in tema sul film che ora sta avendo un successo mondiale ed è oggetto di grandi discussioni, mi piace ricordare l’interpretazione di Dante e le parole che lui da dire a Ulisse “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

Non sono certa che sia un metodo efficace, nel senso che l’articolo sia effettivamente letto tutto, ma non sono neppure sicura che riassumere e sintetizzare sino all’estremo sia l’unica forma di comunicazione.

Il messaggio di pochi secondi certamente è molto efficace e rappresenta un cambiamento fondamentale nella comunicazione, non va assolutamente demonizzato, anzi permette di arrivare ad una popolazione sempre più ampia.

Cercare di approfondire, di conoscere quali sono i presupposti scientifici che sono alla base di quel concetto è altrettanto utile, può e deve essere il passaggio successivo.

Ed è in questa fase che la rivista scritta, l’articolo di una-due pagine che permetta di capire meglio, può avere un ruolo essenziale.

Vi ricordo che la rivista non è solo cartacea ed è scaricabile in pdf dai nostri siti.

Ringrazio tutte e tutti per la collaborazione e vi chiedo di suggerire argomenti per i prossimi numeri, di segnalare ciò che vi è piaciuto ma anche ciò che non vi è piaciuto: solo tutte e tutti insieme potremo migliorare la “nostra” rivista.

Elsa Viora
Direttore scientifico BenEssere Donna
Presidete SIGO

Sommario n. 1 anno 2026




Editoriale

Iniziamo il 2026 con una riflessione a largo spettro: che cosa significa essere in salute?

È una definizione che è stata modificata ne corso dei decenni.

Una volta la salute era definita come “assenza di malattia o infermità”.

Poi si è passati nel 1948 a una concezione più ampia e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la definisce “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”.
È un cambiamento importante perché si considera la persona nella sua totalità, compreso l’equilibrio psicologico e l’integrazione sociale.

Nel 2011, sempre l’OMS definisce la salute come “la capacità di adattamento e di auto-gestirsi di fronte alle sfide sociali, fisiche ed emotive”.
Questa nuova definizione cambia ulteriormente la prospettiva e pone l’accento sulle capacità della persona di convivere con situazione non ottimali, quindi anche con la malattia nelle sue varie accezioni.

Il 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) con le varie accezioni di salute che abbiamo visto modificarsi nel tempo.

Nel 2025, lo slogan scelto dall’OMS per la Giornata Mondiale è stato “Un inizio sano, un futuro pieno di speranza” (Healthy beginnings, hopeful futures).

Queste le definizioni e questa la ricorrenza, ma tutto ciò ci deve indurre ad alcune riflessioni.

Intanto, deve essere chiara la differenza fra “diritto alla salute” e “diritto ad essere in salute”: come ben sappiamo, è impossibile eliminare la mattia né avere diritto all’immortalità.
Ma è fondamentale che il diritto alla salute sia davvero di tutti, senza alcuna discriminazione; tutte le persone devono poter accedere ai servizi, alle strutture e avere condizioni di vita appropriate.

Dobbiamo avere chiaro che il diritto alla salute include non solo l’assistenza sanitaria, ma anche tutto ciò che determina il nostro stato di salute: condizioni abitative adeguate, alimentazione, condizioni di lavoro e ambientali adeguate, accesso a una corretta educazione e informazione nel campo della salute, equilibrio mentale e vita sociale.

Noi che viviamo in condizioni privilegiate, dove l’assistenza sanitaria è garantita (ameno per ora), dobbiamo essere consapevoli che deve essere un diritto di tutte le persone che vivono nel nostro Paese.

Noi possiamo e dobbiamo avere stili di vita adeguati fin da piccoli, fin dalla gravidanza, e faccio riferimento agli slogan OMS “Un inizio sano è un futuro pieno di speranza”.

Quindi, iniziamo il prima possibile a prenderci cura di noi a 360°, non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale, e la nostra salute nel suo complesso ne trarrà vantaggio.

 

Elsa Viora
Direttore scientifico BenEssere Donna
Presidete SIGO

Sommario Anno 5 – 2023

 

Editoriale

BenEssere tutto al femminile

Carissime,

la nostra rivista sta crescendo e da questo numero sarà distribuita anche in farmacia.

Questo rende molto orgogliosa non solo Aogoi, con il suo Presidente, tutto il Direttivo nazionale, le Segreterie nazionale, regionali, provinciali e tutti noi ginecologhe, ginecologi che abbiamo creduto in questo progetto, ma anche tutti coloro che lo hanno reso possibile.

Desidero ringraziare di cuore Editeam, l mitiche sorelle Golisano, e chi ha creduto in noi collaborando alla stesura, alla stampa ed alla diffusione della rivista. Come sempre, solo tutti/e insieme possiamo passare dalla teoria alla pratica.

I temi da trattare sono moltissimi e purtroppo dobbiamo fare delle scelte cercando di mantenere l’obiettivo principale della divulgazione scientifica, basata su evidenze di dati di letteratura, anche su argomenti spinosi che suscitano dibattiti e coinvolgono aspetti della vita personale, sociale, religiosa, etica.

Noi abbiamo cercato e vogliamo continuare a restare coerenti con il nostro ruolo di medici ginecologi e, al di là delle proprie convinzioni personali, dobbiamo avere come unico e vero obiettivo la salute delle donne, la salute della diade madre-feto.

Vi ricordo che la rivista è scaricabile nostro sito www.aogoi.it.

Aspettiamo vostri suggerimenti, i commenti possono essere inviati a [email protected]

A presto

Elsa Viora, Responsabile scientifico BenEssere Donna