Associazione dei Ginecologi Italiani:
ospedalieri, del territorio e liberi professionisti

slider_medici.jpg
topbanner2b.jpg
topbanner3d.jpg
  • Aogoi
  • Notiziario
  • 8 marzo. Fnomceo: “Le donne medico sono il 44%, ma tra gli under 40 sono oltre il 60%

8 marzo. Fnomceo: “Le donne medico sono il 44%, ma tra gli under 40 sono oltre il 60%

8 marzo - Sono questi i numeri di genere comunicati dalla Federazione degli ordini dei medici. Anelli: “È necessario che anche i sistemi organizzativi tengano conto di questa nuova fotografia della popolazione medica e odontoiatrica, e vi si adeguino”. 

“Sono 163.336, e costituiscono il 44% di tutti i medici italiani, poco meno della metà; ma se guardiamo alle fasce di età più giovani, sotto i 40 anni, sono la schiacciante maggioranza: oltre il 60%, con punte del 64% tra i 35 e i 39 anni”. Sono questi i numeri forniti dalla Fnomceo in vista della giornata della donna che si celebra domani.
 
“Sono le donne medico – scrive la Fnomceo - , sempre più numerose – erano, cento anni fa, solo 200, mille volte meno, e ancora oggi sono solo il 16% tra i medici over 70 ancora iscritti - tanto che si è parlato, negli anni passati, di ‘onda lunga dei camici rosa’. Molte meno, ma in crescita, le odontoiatre che, con le loro 16.415 iscritte (contando anche i ‘doppi iscritti’, appartenenti a entrambi gli albi) costituiscono il 26% dei dentisti italiani”.
 
“Al di là delle note di colore – prosegue la Federazione - , quello della femminilizzazione è uno dei grandi cambiamenti che coinvolge la professione medica e odontoiatrica, tanto da essere una delle macroaree che saranno oggetto del dibattito degli ‘Stati Generali’”.
 
“Le nostre professioni sono sempre più declinate al femminile – afferma il presidente della Federazione Nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli. – Soprattutto nelle fasce di età più giovani, le colleghe sono più numerose rispetto agli uomini. È necessario che anche i sistemi organizzativi tengano conto di questa nuova fotografia della popolazione medica e odontoiatrica, e vi si adeguino”.

 

 

 

 

menu
menu