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Consultori Familiari: le sintesi regionali sui risultati dell’indagine nazionale del 2018-2019

29 maggio - L’Istituto superiore di sanità ha pubblicato le prime sette schede di sintesi del progetto di ricerca del Ccm sulle attività dei consultori italiani: Campania, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Sicilia.

 

Nell’ambito del Progetto CCM “Analisi delle attività della rete dei consultori familiari per una rivalutazione del loro ruolo con riferimento anche alle problematiche relative all’endometriosi”, coordinato nel 2018-2019 dal reparto Salute della Donna e dell’Età Evolutiva dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e configuratosi come un vero e proprio censimento nazionale, sono state raccolte informazioni dettagliate sulle attività svolte dai consultori familiari (CF) a livello regionale.

 

All’indagine hanno partecipato i referenti di tutte le Regioni e Province Autonome (PA), 183 responsabili/coordinatori aziendali di 1703 sedi consultoriali e i referenti di 1557 sedi consultoriali.

 

L’alto tasso di partecipazione all’iniziativa ha permesso di raccogliere dati rappresentativi di questo variegato mondo di servizi di prossimità, particolarmente preziosi in un momento storico in cui, anche a seguito della pandemia di COVID-19, l’organizzazione del territorio ha assunto un ruolo strategico nella programmazione sanitaria.

 

Con la scheda informativa del primo livello di indagine, destinata ai referenti regionali individuati dagli Assessorati regionali alla salute, sono state raccolte informazioni sugli assetti organizzativi dei servizi consultoriali, sulla presenza di programmazione, valutazione e integrazione delle attività svolte dai consultori a livello regionale.

 

Con la scheda informativa del secondo livello di indagine, destinata ai responsabili/coordinatori aziendali dei servizi consultoriali, sono state raccolte informazioni sulle attività di coordinamento relative ai CF, sull’integrazione con gli altri sevizi socio-sanitari presenti sul territorio e la comunità e sulle attività di programmazione e valutazione.

 

Con la scheda informativa sul terzo livello di indagine, destinata ai referenti delle singole sedi di CF, sono state raccolte informazioni sulla rilevazione di aspetti strutturali, organizzativi e di attività dei consultori, comprese le attività svolte nell’ambito dei programmi strategici previsti dal Progetto Obiettivo Materno Infantile (POMI).

 

Per facilitare un’analisi comparata delle diverse realtà regionali prese in esame, i risultati dei tre livelli di indagine sono stati elaborati e descritti facendo riferimento a una cornice interpretativa unica e omogenea. A tal fine, le sintesi sono state arricchite di una parte descrittiva di contesto, che include i principali atti normativi locali che hanno regolamentato la storia dei CF nelle singole Regioni e PA, a partire dalla loro istituzione nel 1975. La descrizione dello stato dell’arte dei servizi consultoriali è stata organizzata utilizzando una serie di indicatori arricchiti da rappresentazioni grafiche che forniscono una chiave di lettura e di interpretazione dei risultati immediata e specifica per ogni Regione.

 

Le sintesi regionali sulle attività dei consultori sono frutto dell’elaborazione dei dati raccolti dalle indagini condotte tra il 2018 e il 2019 nell’ambito del progetto CCM.

 

La sfida più impegnativa ha riguardato la difficoltà di descrivere la grande eterogeneità di questi servizi che, nonostante una legge istitutiva nazionale, hanno risentito fortemente di normative e servizi sanitari regionali con architetture organizzative, gestionali e funzionali molto diverse tra loro di cui si è tenuto conto nel disegno dell’indagine.

 

Consulta le sintesi dei risultati regionali di:

 

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