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Covid. Istat: “Tra liste d’attesa e pandemia nel 2020 un cittadino su 10 ha rinunciato a visite ed esami”

6 febbraio - I dati comunicati dal Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Gian Carlo Blangiardo in audizione sul Recovery Plan in commissione Bilancio. L’anno precedente (2019) la quota di rinunce era stata più bassa e pari al 6,3%, in calo rispetto al 2018 (7,2%) e al 2017 (8,1%). TESTO AUDIZIONE

Nel 2020 (dati provvisori), un cittadino su 10 ha dichiarato di aver rinunciato negli ultimi 12 mesi, pur avendone bisogno, a visite mediche o accertamenti specialistici a causa delle liste di attesa, la scomodità delle strutture, ragioni economiche e motivi legati al Covid-19; questi ultimi sono stati indicati da circa la metà delle persone che hanno riferito una difficoltà di accesso. È quanto ha comunicato il Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Gian Carlo Blangiardo in audizione sul Recovery Plan in commissione Bilancio
 
L’anno precedente (2019) la quota di rinunce era stata più bassa e pari al 6,3%, in calo rispetto al 2018 (7,2%) e al 2017 (8,1%). L’impatto del Covid-19 sulla rinuncia è stato maggiore nel Nord, con un aumento di 4,7 punti percentuali rispetto al 2019 (da 5,1% a 9,8%); nel Centro l’indicatore è passato, invece da 6,9% a 10,3% e nel Mezzogiorno da 7,5% a 9,0%.

 

 

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