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Covid. Dal Ministero le indicazioni su come codificarlo nelle schede di dimissione ospedaliera (SDO)

31 ottobre - L'obiettivo è quello di garantire la necessaria omogeneità nei criteri e nelle modalità di codifica dei casi affetti da Sars-Cov-2 nelle Schede di Dimissione Ospedaliera sul territorio nazionale e l’indispensabile uniformità di lettura dei dati epidemiologici nazionali. LE LINEE GUIDA

Dal Ministero della Salute arrivano le linee guida per la codifica delle Sdo per i casi affetti da Sars-Cov-2 (Covid-19). L'obiettivo è quello di garantire la necessaria omogeneità nei criteri e nelle modalità di codifica delle Schede di Dimissione Ospedaliera sul territorio nazionale e l’indispensabile uniformità di lettura dei dati epidemiologici nazionali.
 
1. Codifica della Malattia da SARS-Cov-2 (COVID-19): Codice 078.89 Altre malattie da virus specificate
(dalla data di emanazione delle presenti Linee Guida questo codice include la nuova malattia da SARS-CoV- 2 (COVID-19), attualmente non presente nell’Elenco sistematico delle malattie ICD-9-CM).
L’uso di questo codice esclude l’uso dei seguenti:
a) 079.82 SARS-coronavirus associato
b) 079.99 Infezioni virali non specificate (che include anche “Sindrome respiratoria acuta grave (SARS), non specificata”, attualmente non presente nell’Elenco sistematico delle malattie ICD-9-CM).
Si precisa che in ogni caso non dovrà essere usato il codice 079.82, che serve per codificare altri ceppi di coronavirus causanti la SARS.
 
2. Codifica della polmonite in caso confermato di infezione da SARS-CoV-2: Codice 484.8 Polmonite in altre malattie infettive classificate altrove
Nella classificazione ICD9-CM, il codice 484.8 richiede di codificare per prima la malattia di base, COVID- 19, codificabile con il codice 078.89. Nel nostro caso questa regola si inverte, prevedendo l’inserimento del codice di polmonite nel campo di diagnosi principale, come indicato negli esempi di codifica riportati di seguito.

3. Codifica di altre manifestazioni cliniche dell’apparato respiratorio in caso confermato per infezione da SARS-CoV-2
Lo schema di codifica prevede di abbinare il codice 078.89 al codice della malattia respiratoria. Per quanto riguarda i criteri di scelta nel rango delle diagnosi, si conferma la regola generale che prevede l’indicazione in diagnosi principale della patologia che ha comportato il maggior consumo di risorse durante l’episodio di ricovero.
Per quanto riguarda infine la codifica delle procedure terapeutiche eseguite durante il ricovero, si raccomanda, se del caso, l’uso dei codici ICD-9-CM inclusi nel gruppo 93.9 “Terapia respiratoria” e nel gruppo 96.7 “Altra ventilazione meccanica continua”.
 
4. Codifica di casi paucisintomatici o asintomatici, positivi al test per SARS-CoV-2
In presenza di un caso paucisintomatico o asintomatico, confermato per infezione da SARS-CoV-2, ricoverato e dimesso da ricovero ospedaliero per acuti in regime ordinario, si possono configurare due condizioni:
a) il sospetto di malattia da SARS-CoV-2 (COVID-19), successivamente confermato, ma con presentazione clinica asintomatica o paucisintomatica, costituisce il motivo principale del consumo di risorse nel ricovero. In questo caso la codifica sarà la seguente:
Diagnosi principale: 078.89 Altre malattie da virus specificate (che include la nuova malattia da SARS-CoV- 2 (COVID-19)
 
b) la malattia da SARS-CoV-2 (COVID-19), asintomatica o paucisintomatica, non costituisce il motivo principale di consumo di risorse nel ricovero. In questo caso la codifica sarà la seguente:
Diagnosi principale: Patologia principale
Diagnosi secondaria: 078.89 Altre malattie da virus specificate, che include la nuova malattia da SARS-CoV-2 (COVID-19)
 
5. Codifica di casi con manifestazioni cliniche respiratorie sospette per COVID-19, negativi al test per SARS-CoV-2
In presenza di casi con manifestazioni cliniche respiratorie sospette per COVID-19 che risultino negative al test per SARS-CoV-2, la compilazione della SDO segue le procedure routinarie:
a) la malattia da SARS-CoV-2 (COVID-19) NON deve essere codificata tra le diagnosi;
b) se le manifestazioni cliniche respiratorie hanno determinato il maggiore assorbimento di risorse nel ricovero, devono essere codificate in diagnosi principale con:
- codici ICD-9-CM specifici di malattia, in caso di individuazione dell’agente eziologico;
- codici residuali non specifici, in caso di mancata individuazione dell’eziologia;
c) in diagnosi secondaria possono essere utilizzati i seguenti codici, afferenti alla classificazione supplementare dei fattori che influenzano lo stato di salute e il ricorso ai servizi sanitari (codici V):
V01.79 Contatto con o esposizione ad altre malattie virali
V71.83 Osservazione e valutazione per sospetta esposizione ad altri agenti biologici V07.0 Necessità di isolamento

Questi codici possono essere utilizzati, se del caso, per completare la codifica della SDO in tutte le fattispecie.
 
Si spiega, infine, che il codice V01.82 “Esposizione a SARS-Coronavirus associato” non deve essere utilizzato in quanto si riferisce all’esposizione a coronavirus diverso da SARS-CoV-2.

 

 

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