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Covid. La Commissione UE ammette: “Misure allentate troppo presto. Ora più coordinamento e uso test rapidi. Da aprile 50 mln di dosi di vaccino al mese”

31 ottobre - La Commissione europea lancia una nuova serie di azioni per limitare la diffusione del virus tra cui la raccomandazione di intensificare i test mirati, rafforzare il tracciamento dei contatti (in arrivo 100 mln per test rapidi), migliorare i preparativi per le campagne di vaccinazione e mantenere l'accesso a forniture essenziali come le attrezzature per la vaccinazione, garantendo nel contempo la circolazione di tutte le merci nel mercato unico e agevolando la sicurezza degli spostamenti. IL DOCUMENTO

“Molte cose sono state fatte in modo corretto nella prima ondata, però le strategie di allentamento delle misure sono state troppo veloci: le misure sono state allentate troppo presto, ecco perché c'è l a seconda ondata, che non sappiamo neppure se sarà l'ultima”. A parlare è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen nella conferenza stampa in cui ha presentato un nuovo documento che sarà sottoposto ai governi europei, con ulteriori azioni per il contrasto dell’epidemia.
 
Von der Leyen ha parlato anche dei vaccini: “Nello scenario migliore vi sarà una disponibilità di dosi di vaccino anti-Covid fino a 50 milioni di dosi al mese, possibilmente da aprile”.
 
“La situazione relativa alla COVID-19 – ha detto - è molto grave. La risposta dell'UE deve essere più forte. Oggi variamo ulteriori misure di lotta contro il virus che vanno: da un maggiore accesso ai test rapidi all'agevolazione degli spostamenti in sicurezza, in caso di necessità, passando per la preparazione delle campagne di vaccinazione. Invito gli Stati membri alla massima collaborazione. Agendo oggi con coraggio contribuiremo a salvare vite umane e a proteggere posti di lavoro. Nessuno Stato membro uscirà in sicurezza da questa pandemia se non insieme a tutti gli altri”.
 
“L'incremento dei tassi di contagio da COVID-19 – ha dichiarato Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare - in tutta Europa è molto allarmante. Serve un'azione decisa e immediata dell'Europa per proteggere vite umane e posti di lavoro, alleviare la pressione sui sistemi sanitari e contenere la diffusione del virus. Il mese prossimo compiremo il primo passo verso la creazione di un'Unione europea della salute. Nel frattempo gli Stati membri devono migliorare la cooperazione e la condivisione dei dati. È l'anello più debole del sistema di sorveglianza dell'UE che ne determina la forza. Possiamo superare questa crisi solo dando prova di una vera solidarietà europea e lavorando insieme. Insieme siamo più forti”.

 

 

 

 

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