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Ddl Antiviolenza. Grillo in pressing sul Senato: “È un anno che è fermo, è esagerato dato che è un’emergenza. Si legiferi”

17 giugno - Il Ministro della Salute ha incontrato a Roma i vertici della Fnomceo e torna a sollecitare il Parlamento sull’approvazione del ddl per contrastare la violenza sugli operatori sanitari. Anelli: “Accelerare quanto più possibile l’iter legislativo del disegno di legge”. 

Nuovo sollecito del Ministro della Salute, Giulia Grillo alla commissione Igiene e Sanità del Senato per far approvare il ddl per il contrasto della violenza sugli operatori sanitari fermo da quasi un anno. “Sul tema del ddl contro la violenza che affligge gli operatori sanitari – ha detto il Ministro durante un incontro con il Comitato centrale della Fnomceo -  ci auguriamo, sia io che il presidente Anelli, che il Senato il più velocemente possibile legiferi, dal momento che per un’emergenza un anno mi sembra un tempo esagerato, e poi sia approvata dalla Camera. Dal punto di vista politico non ho nessuna preclusione per cui mi va bene tutto il lavoro che farà il Parlamento. Quello che mi interessa è che gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri vengano tutelati e non siano vittime del lavoro come oggi succede”. 

“Nella nostra proposta – ha precisato - oltre alla violenza fisica rientrano anche le minacce. Capiamo lo stress dei pazienti quando arrivano in una struttura sanitaria ma per una questione di rispetto non sono tollerabili fenomeni di violenza fisica e/o verbale e minacce come accade troppo spesso”.
 
In riferimento agli operatori sanitari il Ministro ha poi precisato che “so bene che non sono messi nelle condizioni migliori di fare uno dei lavori più complicati in assoluto. Detto questo sappiano che hanno dalla loro parte il ministro e anche tutta la classe politica, perché come sapete tutte le forze politiche hanno presentato le loro proposte per proteggere i sanitari. Quindi l'attenzione è massima da questo punto di vista, come anche da parte dell'opinione pubblica, perché comunque tutti i cittadini ben si rendono conto che se gli operatori sanitari non sono messi nelle condizioni di lavorare bene, poi i primi a rimetterci sono gli stessi pazienti. È un problema che riusciremo a risolvere e c'è anche indubbiamente un tratto individuale importante, perché abbiamo visto che questi riguardano aree particolarmente ritirate nel paese in generale ed acquisita in particolare. E lì bisogna naturalmente fare un lavoro invece certosino di aiuto a queste fasce più fragile della popolazione che spesso esitano nei comportamenti violenti, non solo nei confronti degli operatori sanitari ma purtroppo in generale è un Modus operandi”.
 
Grillo è poi tornata a parlare della proposta di mettere dei presidi delle Forze dell'ordine negli ospedali: “Diciamo che quella era la mia richiesta e che purtroppo allora il Ministro dell'Interno non volle mettere nella legge. Mi fu assicurato, però, che nell'operazione strade sicure sarebbero stati individuati, con l'ausilio delle Regioni, alcuni presidi da controllare per l'appunto, anche con le forze dell'ordine. Però di fatto ad oggi ciò non è ancora accaduto, purtroppo io su questo posso solo chiedere, però se i ministri interessati Salvini e Trenta, ma soprattutto Salvini perché strade sicure sta sotto l'interno non mi aiutano io non posso fare molto. Mi auguro che come già promesso si vada avanti in questa direzione”.

“Abbiamo condiviso con il ministro Grillo l’esigenza di accelerare quanto più possibile l’iter legislativo del disegno di legge per questo abbiamo chiesto ai presidenti della Camera e del Senato e ai capigruppo di calendarizzare il ddl sulla violenza in modo tale da giungere in tempi brevi alla sua approvazione”. Così il Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici e chirurghi (Fnomceo) uscendo dalla riunione del Comitato centrale della Fnomceo.

 

 

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