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Dialisi e trapianto di reni, una “questione maschile”?

11 novembre - Un ampio studio europeo – che ha valutato dati relativi a pazienti dal 1965 al 2015 – ha fatto emergere una disparità di trattamento e accesso alle cure tra uomini e donne nelle patologie renali che necessitano di una dialisi. Il dato, precisano gli autori, non è la prova, né la smentita, di un diverso approccio alla malattia sulla base del sesso, ma invita a indagare sull’impatto che fattori come la biologia o le condizioni sociali possono avere nell’accesso alle cure a ai trapianti di rene.

(Reuters Health) – Uno studio europeo indica che a ricevere dialisi e trapianti di reni sono maggiormente gli uomini rispetto alle donne. I ricercatori – coordinati da Manfred Hecking, autore principale dello studio e professore associato di medicina interna presso la Medical University di Vienna- hanno esaminato cinque decenni di dati sulla prevalenza della malattia renale cronica e la ricezione di terapie renali sostitutive come dialisi e trapianti in nove Paesi europei.
 
Durante il periodo di studio, le donne sono rimaste notevolmente indietro rispetto agli uomini nella ricezione delle terapie, con circa il 60% degli uomini e il 40% delle donne che ne hanno beneficiato.

“Questi risultati non provano né confutano l’esistenza di una disparità di genere, ma potrebbero sensibilizzare pazienti e medici riguardo a possibili differenze di sesso, specialmente quando si tratta di iniziare una terapia renale sostitutiva”, osserva Manfred Hecking. “Questo perché il momento migliore per considerare la dialisi o un trapianto può variare da paziente a paziente e non è chiaro dai risultati dello studio quanto le disparità potrebbero essere state influenzate da biologia, accesso alle cure o altri fattori”, scrivono Hecking e colleghi sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology.

Lo studio
Per esaminare le differenze di genere nella terapia renale sostitutiva nel tempo, Hecking e colleghi hanno analizzato i dati riportati nello European Renal Association-European Dialysis and Transplant Association Registry dal 1965 al 2015.Lo studio ha incluso informazioni su 230.378 pazienti e il 39% era di sesso femminile.

Il divario di genere nella ricezione della terapia renale sostitutiva si è allargato con l’età.Tuttavia, nel tempo è rimasto costante anche quando i motivi principali per dialisi e trapianti sono cambiati per includere più persone con insufficienza renale da diabete.

Fonte: Clinical Journal of the American Society of Nephrology
 
Lisa Rapaport
 
(Versione Italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

 

 

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