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Massimiliano Fedriga (FVG e Lega) è il nuovo presidente della Conferenza delle Regioni. Emiliano (Puglia, Pd) vicepresidente

10 aprile - Il presidente del Friuli Venezia Giulia esponente della Lega succede al governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini (PD) che era in carica dal 2015. Alla vicepresidenza va il presidente della Puglia, Michele Emiliano del Partito Democratico che prende il posto di Giovanni Toti, presidente della Liguria fondatore del gruppo politico "Cambiamo" di area centro destra.

La Conferenza delle Regioni riunita venerdì scorso in sessione straordinaria, ha eletto all’unanimità come suo nuovo Presidente Massimiliano Fedriga (Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ed esponente della Lega) e come Vicepresidente Michele Emiliano (Presidente della Regione Puglia del Partito Democratico).
 
I due sostituiscono rispettivamente Stefano Bonaccini dell'Emilia Romagna e Giovanni Toti della Liguria fondatore del gruppo politico "Cambiamo" di area centro destra.
 
Fedriga (classe 1980) è nato a Verona, laureato in Scienze delle comunicazioni, già deputato è dal 2018 presidente del Friuli Venezia Giulia.
 
Emiliano (classe 1959) è nato a Bari, magistrato è presidente della Regione Puglia dal 2015 ed è stato sindaco di Bari dal 2004 al 2014.
 
“Il primo pensiero è un ringraziamento sincero e non formale al Presidente Stefano Bonaccini e al Vicepresidente Giovanni Toti”, ha dichiarato il neopresidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. “Grazie al loro operato, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha acquisito un ruolo centrale nella concertazione istituzionale, reso ancora più evidente – ha aggiunto - in questi mesi vissuti all’insegna dell’emergenza per una pandemia che non ha dato tregua. Proprio le doti di equilibrio e franchezza di Bonaccini e Toti hanno fatto sì che la maggior parte delle decisioni e delle posizioni siano state assunte unitariamente, al di là delle legittime aspirazioni territoriali e delle stesse identità politiche." 
 
"Sarà questo il fil rouge – ha proseguito Fedriga - che legherà il lavoro pregresso ai numerosi impegni che attendono la Conferenza delle Regioni, a cominciare dalla grande ed impegnativa mobilitazione per il Piano nazionale vaccini. Le Regioni sono a tal proposito determinate a raggiungere tutti gli obiettivi fissati dal piano, iniziando - come ha sottolineato lo stesso Presidente del Consiglio, Mario Draghi – dalla necessità di giungere entro breve tempo a vaccinare tutta la popolazione over 60."
 
"Contemporaneamente, in un quadro di leale collaborazione - ha aggiunto il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia - continueremo a offrire il nostro contributo propositivo affinché, una volta raggiunte le condizioni di massima sicurezza e comunque nel rispetto dei protocolli di prevenzione, le numerose attività costrette alla chiusura dalle restrizioni figlie della pandemia possano progressivamente riaprire."
 
"Ieri – ha sottolineato Fedriga - abbiamo avuto dal Presidente del Consiglio rassicurazioni importanti sulla necessità di un fattivo coinvolgimento delle Regioni nella realizzazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ribadiamo quindi la nostra piena disponibilità a confrontarci, sin dalle prossime ore, con il Governo e con i singoli Ministri per fare in modo che le risorse previste dal Pnrr siano utilizzate presto e bene: un traguardo perseguibile solo attraverso interventi strutturali di semplificazione delle norme e snellimento delle procedure, in un quadro di stretta collaborazione con le Regioni e le Autonomie locali."
 
"Infine occorrerà lavorare per rafforzare ulteriormente  il principio di leale collaborazione, ponendolo alla base di nuovi meccanismi di codecisione che segnino – come abbiamo rappresentato al Presidente della Repubblica, in occasione del 50° delle Regioni a Statuto ordinario - il superamento della rigida separazione delle competenze ed il definitivo passaggio ad una nuova stagione politica in cui l’esercizio dell’attività legislativa affondi le radici in logiche di intensa complementarietà fra centro e periferia."
 
"Per questo, appare essenziale assegnare un ruolo centrale alle sedi della cooperazione interistituzionale e della concertazione tra i diversi livelli istituzionali, proprio a partire dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.”
 
"Quello che ci aspetta quindi è un cammino impegnativo da affrontare unitariamente – ha concluso Fedriga, rivolgendosi ai Presidenti delle Regioni – guidati dall'unico faro dell’interesse dei territori e dei cittadini che siamo stati chiamati a rappresentare.”

 

 

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