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Monitoraggio Covid. Torna a salire l’indice Rt che arriva a 0,85. Scende invece l’incidenza. La nuova mappa dei colori: solo Valle d’Aosta in zona rossa

1 maggio - È quanto risulta dall’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia. La settimana scorsa l’Rt era a 0,82. L’incidenza settimanale si attesta a 146 casi su 100mila abitanti rispetto ai 152 di sette giorni fa. Il Ministro Speranza firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 3 maggio. È in area rossa la regione Valle D’Aosta. Sono in area arancione le regioni Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tutte le altre regioni e province autonome sono in area gialla.

Torna a salire l’indice Rt che arriva a 0,85. È quanto risulta dall’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia. La settimana scorsa l’Rt era a 0,82. L’incidenza settimanale invece cala e si attesta a 146 casi su 100mila abitanti rispetto ai 152 di sette giorni fa.
 
E il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 3 maggio. È in area rossa la regione Valle D’Aosta. Sono in area arancione le regioni Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tutte le altre regioni e province autonome sono in area gialla. 

Il rapporto di monitoraggia presenta comunque un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020. Undici Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui nessuna ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e dieci Regioni che hanno una classificazione di rischio basso (una ad alto rischio di progressione a rischio moderato). Tre Regioni (vs quattro la settimana precedente) hanno un Rt puntuale maggiore di uno. Tra queste, due Regioni (Campania e Sicilia) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 2. Le altre Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

• Scende, ma rimane alto, il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (8 Regioni/PPAA vs 12 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è uguale alla soglia critica (30%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate in terapia intensiva, che passa da 3.151 (20/04/2021) a 2.748 (27/04/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (32%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 23.255 (20/04/2021) a 20.312 (27/04/2021).

• Quattro Regioni/PPAA hanno riportato allerte di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte.

• Si osserva una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (27.561 vs 29.892 la settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (38,3% vs 37,9% la scorsa settimana). È invece stabile il numero di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,7% vs 38,4%). Infine, il 23% è stato diagnosticato attraverso attività di screening.
 

 

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