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Mortalità perinatale. Pubblicato lo studio dell’Iss

6 febbraio - Il progetto, iniziato nel 2017 e terminato nel 2019, è stato coordinato dall’Italian Obstetric Surveillance System dell’ISS, in collaborazione con 3 Regioni italiane: Lombardia, Toscana e Sicilia. LO STUDIO

 

È stato pubblicato dall’Iss il rapporto ISTISAN che illustra i risultati del progetto pilota population-based sulla sorveglianza della mortalità perinatale SPItOSS di cui avevamo dato notizia un anno fa (leggi il nostro articolo).

Il progetto, iniziato nel 2017 e terminato nel 2019, è stato coordinato dall’Italian Obstetric Surveillance System dell’ISS, in collaborazione con 3 Regioni italiane: Lombardia, Toscana e Sicilia.

L’obiettivo principale prevedeva la raccolta e l’analisi approfondita dei casi incidenti, attraverso audit e indagini confidenziali, per identificare le cause responsabili dei decessi e studiare i fattori associati al fine di migliorare la qualità dell’assistenza e ridurre le morti evitabili.

La cittadinanza straniera, le gravidanze multiple, i trattamenti di procreazione medicalmente assistita e il parto pretermine <32 settimane di gestazione sono risultati i principali fattori associati alle morti tra 28 settimane di gestazione e 7 giorni di vita.

Dai dati emerge una forte variabilità regionale nella qualità dell’assistenza e nella proporzione delle morti evitabili meritevole di attenzione in termini di salute pubblica.

L’implementazione del progetto pilota ha permesso di validare la fattibilità della sorveglianza “SPItOSS”e di definire un protocollo per la sua implementazione a livello nazionale, così come già attuato per la sorveglianza della mortalità materna. 

 

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