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Vaccini Covid. I ginecologi italiani: “Nessun aumento di rischio trombotico nelle donne, anche per quelle che assumono contraccettivi estroprogestinici”

22 marzo - Sigo-Aogoi-Agui in un position paper condiviso anche da Sim, Sic e Sigite sottolineano come non vi sono dati in letteratura sull’aumentato rischio trombotico nella popolazione sottoposta ai vaccini anti-Covid - incluso il siero AstraZeneca - rispetto alla popolazione generale. E non vi sono controindicazioni alla vaccinazione delle donne che assumono contraccettivi estroprogestinici o che utilizzano la terapia ormonale sostitutiva.

La Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), l’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani (Aogoi) e l’Associazione Ginecologi Universitari Italiani (Agui) prendono posizione sulla vaccinazione anti-Covid19 e il (presunto) rischio trombotico nelle donne, condividendo un position paper ad interim sulla base delle conoscenze attuali.
 
Il documento è stato condiviso anche dalla Società Italiana Menopausa (Sim), dalla Società Italiana della Contraccezione (Sic) e dalla Società Italiana Ginecologia della Terza Età (Sigite).

Secondo gli esperti, non vi sono dati in letteratura sull’aumentato rischio trombotico nella popolazione sottoposta ai vaccini anti-Covid attualmente disponibili - incluso il siero AstraZeneca - rispetto alla popolazione generale, e non vi sono controindicazioni alla vaccinazione anti-Covid nelle donne che assumono contraccettivi estroprogestinici o che utilizzano la terapia ormonale sostitutiva.
 
Per queste ragioni - precisano i ginecologi - la vaccinazione non è un’indicazione a effettuare indagini genetiche per valutare il rischio trombofilico, né a eseguire indagini preliminari o attuare profilassi antitrombotica dopo la vaccinazione.

Nello specifico, il position paper, sulla base dei dati attualmente disponibili dall’esperienza e dalla letteratura internazionale, afferma che:
• non vi è nessun dato in letteratura che evidenzi un aumento del rischio trombotico nella popolazione sottoposta al vaccino anti-Covid19, ed in particolare AstraZeneca, rispetto alla popolazione generale
• il vaccino anti-Covid19 non può essere pertanto considerato un fattore di rischio trombotico da sommare agli altri eventuali fattori di rischio anamnestici e personali eventualmente presenti
• non vi è nessuna controindicazione alla vaccinazione nelle donne che assumono estroprogestinici quale contraccezione ormonale o terapia ormonale sostitutiva
• non vi è indicazione ad eseguire indagini preliminari o attuare profilassi antitrombotica dopo la vaccinazione (aspirina a basso dosaggio o eparina a basso peso molecolare)
• la vaccinazione non è una indicazione a eseguire indagini genetiche per valutare il rischio trombofilico, come non lo è il desiderio di contraccezione ormonale
• per le donne non gravide a rischio trombotico aumentato non vi è nessuna evidenza di controindicazioni alla vaccinazione
• le donne a rischio trombotico aumentato devono effettuare in gravidanza una profilassi antitrombotica personalizzata in rapporto al rischio e tale condizione non controindica l’effettuazione della vaccinazione anti-Covid-19.

 

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