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Recovery Plan. Più fondi per Case della Comunità e tecnologie in ospedale. Le risorse per la sanità salgono a 19,7 miliardi

9 gennaio - È quanto prevede la nuova bozza del Piano italiano per l’utilizzo delle risorse europee. Crescono rispetto al piano originario i finanziamenti per l’assistenza territoriale e per l’ammodernamento parco tecnologico e digitale ospedaliero. In aggiunta anche 1,7 miliardi dai fondi del React-EU. Nello specifico aumentano di 2,5 mld le risorse per il potenziamento dell’assistenza territoriale e vengono stanziate più risorse per l’ammodernamento tecnologico degli ospedali. Ora il testo è all'esame dei partiti di maggioranza.

Salgono dai circa 15 a 19,7 miliardi di euro le risorse destinate alla sanità del Recovery Plan italiano. È quanto prevede l’ultima bozza del testo che sarà nelle prossime ore all’attenzione dei partiti di maggioranza (vedi il testo e le tabelle).
 
Nello specifico aumentano di 2,5 mld le risorse per il potenziamento dell’assistenza territoriale e vengono stanziate più risorse per l’ammodernamento tecnologico degli ospedali e inoltre vengono dirottati sulla sanità 1,7 miliardi che si preleveranno dai fondi del React-Ue (vedi tabella).
 
Ecco cosa prevede l’ultima bozza:
Le risorse per il territorio (7,5 mld più 400 milioni dal React-Ue):
Casa della Comunità e presa in carico della persona (cronici- donna/bambino/famiglia - disabili - salute mentale): 4,00
Casa come primo luogo di cura: 1,00
Sviluppo delle cure intermedie su base nazionale: 2,00
Salute, ambiente e clima: sviluppo di un modello di sanità pubblica ecologica: 0,50
(Da considerare che a questi totali parziali andranno poi aggiunti per quote parte i 400 milioni aggiuntivi del React-Ue).
 
Le risorse per l’ospedale (10 mld più 1,3 mld dal React-Ue):
Ammodernamento parco tecnologico e digitale ospedaliero: 3,41
Ospedali: 5,60
Potenziamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (interventi regionali) e potenziamento della raccolta, elaborazione e analisi dei dati del Ministero della Salute (livello centrale): 1,00
 
Ricerca e trasferimento tecnologico: 0,30
Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN: 0,20
Ecosistema innovativo della salute: 0,10
 
Potenziamento della formazione del personale del SSN: 0,20
Sviluppo delle competenze tecnico-professionali, digitali e manageriali dei professionisti in sanità: 0,20
(Da considerare che a questi totali parziali andranno poi aggiunti per quote parte i 1,3 miliardi aggiuntivi del React-Ue).
 

 

Finalità dei progetti
La prima componente di spesa per la sanità, “Assistenza di prossimità e telemedicina”, incrementata di quasi tre miliardi, è finalizzata:
- a potenziare e riorientare il SSN verso un modello incentrato sui territori e sulle reti di assistenza socio-sanitaria; 
- a superare la frammentazione e il divario strutturale tra i diversi sistemi sanitari regionali garantendo omogeneità nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza - “LEA”; 
- a potenziare la prevenzione e l’assistenza territoriale, migliorando la capacità di integrare servizi ospedalieri, servizi sanitari locali e servizi sociali.
 
Si vuole anche sviluppare un modello di sanità pubblica ecologica e un sistema di sorveglianza della sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti, in grado di preservare la salute dei cittadini a partire dalla salute dell’ambiente mitigando l’impatto dei fattori inquinanti.
 
La seconda componente, “Innovazione dell’assistenza sanitaria”, anch’essa significativamente potenziata, è finalizzata a promuovere la diffusione di strumenti e attività di telemedicina, a rafforzare i sistemi informativi sanitari e gli strumenti digitali a tutti i livelli del SSN, a partire dalla diffusione ancora limitata e disomogenea della cartella clinica elettronica.
 
Rilevanti investimenti sono quindi destinati all’ammodernamento delle apparecchiature e a realizzare ospedali sicuri, tecnologici, digitali e sostenibili, anche al fine di diffondere strumenti e attività di telemedicina.
 
Luciano Fassari

 

 

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