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Screening prenatale non invasivo e indolore. La Lombardia stanzia 500 mila euro per garantirla gratuitamente

4 settembre - Attesa (ma non c'è un termine) la delibera di Giunta che stabilirà i criteri (compresa la soglia Isee) che permetteranno alle donne di accedere gratuitamente al Non Invasive Prenatal Test (NIPT), come previsto dall'emendamento approvato lo scorso 27 luglio nell'ambito della discussione in Consiglio regionale sulla legge di assestamento di bilancio. Il Nipt è un test non invasivo, che permette di analizzare il DNA fetale attraverso un prelievo di sangue della madre.

Il test prenatale non invasivo NIPT (Non Invasive Prenatal Test) sarà garantito gratuitamente alle donne della Lombardia grazie all’emendamento proposto dal consigliere del Pd Pietro Bussolati alla legge di assestamento di Bilancio (approvata lo scorso 6 agosto dal Consiglio Regionale) e ai 500 mila messi in campo dalla Regione a copertura della sperimentazione.

Nel dettaglio, l’emendamento presentato da Bussolati prevedeva che “la missione 13 programma 7 titolo 1 è modificata come segue:
per l’anno 2021” del programma regionale di sviluppo, riguardante la tutela della salute, fosse “incrementata di 1.000.000,00 euro” allo scopo di “garantire alle donne lombarde in stato di gravidanza, su indicazione dei professionisti sanitari competenti, di poter accedere gratuitamente al NIPT (Non Invasive Prenatal Testing) dando seguito anche all’ODG approvato dal Consiglio regionale all’unanimità il 17 dicembre 2019 (D.c.r. XI/958)” (all'onere si sarebbe provveduto con la riduzione di pari importo e nella medesima annualità alla missione 20, programma 01, titolo 1).

Nel corso della seduta dello scorso 27 luglio, nel corso della discussione dell’emendamento, l’assessore al Welfare, Letizia Moratti, è però intervenuta chiedendo modifiche alla proposta. Annunciando il sostegno all’emendamento, Moratti ha chiesto che fosse introdotta la “previsione di soglie Isee e l’avvio sperimentale, in progressione, presso i centri che saranno identificati. Con uno stanziamento di 500 mila euro a carico del bilancio autonomo regionale nell’ambito della missione 13”. Richiesta accolta dall’Aula, che ha dato l’ok all’emendamento riscritto.

Ora toccherà alla Giunta presentare, con delibera, i criteri di accesso al test, compresa la soglia Isee. Ma sulla tempistica non ci sono certezze.

 

 

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